Politica - 05 maggio 2026, 12:44

Diga foranea, Bucci: "Cassoni posati entro il 2027, opera pronta nella prima metà del 2028"

Il presidente della Regione e commissario risponde al Pd sui campi prova: "I dati di monitoraggio sono disponibili sul sito. Per la fase A costi da circa un miliardo, con la fase B si arriva a un miliardo e mezzo complessivo"

Foto d'archivio

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Tutti i cassoni della nuova diga foranea saranno posati entro la fine del 2027, mentre all’inizio del 2028 partiranno i lavori di completamento della parte alta dell’opera, quella fuori dall’acqua. È il cronoprogramma ribadito dal presidente della Regione Liguria e commissario straordinario per la diga, Marco Bucci, intervenuto in Consiglio regionale in risposta all’ordine del giorno presentato dal Pd sui tempi dell’infrastruttura e sugli esiti dei campi prova.

"I costi per quanto riguarda la fase A sono di circa un miliardo e i tempi sono rispettati: tutti i cassoni saranno posati entro la fine del 2027 e all’inizio del 2028 si faranno i lavori di completamento della parte alta della diga, quella che sta fuori dall’acqua. Questo consentirà già alle navi di poter entrare nel porto di Genova. Se mettiamo anche la fase B, il costo totale si avvicina a un miliardo e mezzo e i tempi arrivano sino ad aprile-maggio del 2028. Entro la prima metà del 2028 tutto quanto deve essere pronto, gestibile e affidabile", ha spiegato Bucci.

Il presidente della Regione ha poi respinto le accuse di scarsa trasparenza avanzate dall’opposizione sul tema dei monitoraggi: "Non accetto che si parli di mancata trasparenza, dal momento che sul sito si può trovare tutto. Sarebbe però un errore mettere dati provvisori che possono portare a conclusioni sbagliate. I dati di monitoraggio sono disponibili e si possono consultare".

Al centro del confronto in aula c’erano i cosiddetti “campi prova”, previsti dal Consiglio superiore dei lavori pubblici nel parere del 13 ottobre 2021. L’organo tecnico aveva indicato la necessità di realizzare test a profondità di -30 e -50 metri, ritenuti indispensabili per verificare la fattibilità e la stabilità di un’infrastruttura senza precedenti a quelle quote.

Sul punto Bucci ha ricostruito il percorso tecnico seguito negli ultimi mesi: "Il Consiglio superiore dei lavori pubblici ha indicato la necessità di monitoraggio e verifica per validare i fondali. È emerso che i piezometri posizionati inizialmente si sono rotti e non reggevano la pressione. È stato allora avviato un percorso tecnico con nuovi strumenti di controllo e monitoraggio, come la verifica della compattezza del terreno e la misurazione dei cedimenti, per confrontare i dati reali con i modelli previsionali. Sino ad ora i dati reali confermano le previsioni e oggi il monitoraggio è su quattro livelli anziché sui due previsti. Fino ad ora sono stati fatti sei mesi di misurazioni e siamo nelle specifiche previste".

A sollevare il tema era stato il consigliere regionale del Pd Simone D’Angelo, illustrando l’ordine del giorno presentato dai democratici. Secondo il Pd, gli esiti dei campi prova non risulterebbero ancora disponibili in modo chiaro e completo, nonostante le tempistiche indicate nei mesi scorsi.

"Doveva essere terminata nel 2026, poi nel 2027, poi nel 2028. Oggi l’ultimazione delle lavorazioni è fissata al 2029, mentre nel frattempo il costo dell’opera è salito a 1,6 miliardi: fondi pubblici, ovvero tasse dei contribuenti. Quello che non ha trovato risposta è anche l’esito dei cosiddetti campi prova", ha dichiarato D’Angelo.

I democratici ricordano che, il 17 settembre 2025, l’Autorità di Sistema Portuale aveva comunicato che il completamento dell’operazione di precarica era previsto per fine novembre 2025 per il campo prova 1 e il campo prova 2. A seguire, i monitoraggi avrebbero dovuto avere una durata stimata di 30 e 60 giorni e, secondo il Pd, i dati sarebbero quindi dovuti essere disponibili entro la fine di gennaio 2026.

Per l’opposizione resta aperto anche il nodo delle tempistiche complessive. "Sulle tempistiche continuano le contraddizioni. Il commissario dell’opera e presidente della Regione ha parlato di conclusione dei lavori nel 2027, ma il presidente dell’Autorità portuale ha indicato il 2028 e l’assessore Giampedrone ha ipotizzato addirittura l’inizio del 2029. È evidente che non esiste una data certa. Incongruenze che emergono anche sui costi: da un lato si parla di cifre certificate già esplose fino a 1,6 miliardi di euro, dall’altro si ammette che potrebbero aumentare ancora, smentendosi nel giro di pochi secondi", ha aggiunto D’Angelo.

Elena Romanato


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