La gestione dei minori stranieri non accompagnati coinvolti in situazioni più complesse richiede strutture adeguate, un coordinamento costante tra istituzioni e un lavoro integrato tra servizi sociali, sanità e forze dell’ordine. È quanto sottolinea l’assessora comunale al Welfare Cristina Lodi, intervenendo dopo la maxi rissa avvenuta nella notte tra sabato 2 e domenica 3 maggio in piazza Martinez a San Fruttuoso.
"I minori non accompagnati delle comunità sono monitorati con un costante rapporto tra direzione e coordinatori delle comunità stesse", spiega Lodi.
L’assessora evidenzia come il tema non riguardi soltanto il singolo episodio, ma più in generale la gestione delle situazioni considerate più problematiche all’interno delle comunità. "Ho avuto modo di visitare tutte le comunità e nella media di 20 minori a comunità spesso si trova almeno un caso problematico", prosegue.
Proprio per affrontare queste situazioni, il Comune ha chiesto l’apertura di un tavolo in Prefettura, che si è già riunito una volta. Dal confronto, secondo Lodi, è emersa soprattutto una criticità strutturale: la mancanza di comunità ad alta intensità, più volte sollecitate alla Regione.
"Per queste situazioni abbiamo chiesto un tavolo in Prefettura che si è riunito già una volta. Emerge la mancanza di comunità ad alta intensità più volte chieste a Regione, in quanto le comunità educative di prima accoglienza non hanno spesso una struttura adeguata per situazioni complesse", afferma l’assessora.
Da qui anche la richiesta rivolta al Ministero per sostenere la progettualità di un hub ad alta intensità, pensato per accogliere fin da subito i minori stranieri non accompagnati quando emergono situazioni particolarmente delicate, senza inserirli direttamente nelle comunità di accoglienza ordinaria.
"Abbiamo comunque chiesto al Ministero di sostenere la progettualità relativa a un hub ad alta intensità dove poter accogliere da subito i minori non accompagnati quando emergono, senza inviarli direttamente alle comunità di accoglienza", aggiunge Lodi.
Per l’assessora, la risposta non può che passare da un lavoro coordinato tra più soggetti: servizi sociali, sanità, forze dell’ordine e territorio.
"La gestione integrata socio-sanitaria da una parte e con le forze dell’ordine dall’altra è per noi fondamentale. In questo caso con il Municipio continuiamo a lavorare insieme con un coordinamento continuo", conclude Lodi.
Sicurezza in Piazza Martinez: le parole dell'Assessora Viscogliosi
Il tema è stato affrontato anche nel corso del Consiglio Comunale odierno (5 maggio 2026). A chiedere chiarimenti in merito è stato il consigliere Frigerio a cui ha risposto l’assessora alla Sicurezza Arianna Viscogliosi: “Questa interrogazione ci consente di fare chiarezza su episodi richiamati dalla stampa locale. Piazza Martinez rappresenta uno snodo centrale e un luogo del quartiere di San Fruttuoso promiscuo e molto frequentato: vissuto da famiglie nel pomeriggio e trasformato in punto di aggregazione giovanile nelle ore serali”. L'Assessora ha sottolineato come il monitoraggio dell'area sia costante: “Facciamo servizi di vigilanza di quartiere e operazioni a largo raggio con interventi di prevenzione e sanzionatori rispetto a comportamenti di degrado urbano”.
Tuttavia, Viscogliosi ha ammesso un aumento delle tensioni: “Negli ultimi mesi si è rilevata una maggiore presenza serale di gruppi di minori provenienti da diverse comunità educative, con segnalazioni di danneggiamenti e disturbo che hanno portato a un'attività di rafforzamento". Sul tema della gestione di questi giovani, ha aggiunto: “Sull'attività di identificazione dei ragazzi si lavora in raccordo con le strutture comunali, ma permane una criticità strutturale: in Liguria non sono presenti strutture dedicate ai minori ad alta complessità sociosanitaria e le realtà sociali operano con crescente difficoltà. Solleciteremo nuovamente la Regione e richiederemo alla Prefettura l'aggiornamento del tavolo sulla sicurezza”.
Riguardo agli interventi del weekend, l'Assessora ha precisato i fatti: “Il 2 maggio una pattuglia è stata avvicinata da giovani che segnalavano un alterco; l'intervento tempestivo ha riportato la situazione alla normalità. Il secondo episodio, dopo la mezzanotte del 3 maggio, ha riguardato un danneggiamento in via Pietro Toselli, dove un soggetto ignoto ha colpito il parabrezza di un veicolo con un tubo metallico”. Per il futuro, l'Assessora ha garantito: “Sono stati programmati interventi mirati in collaborazione col nucleo antiderado per rafforzare il presidio dell'area e garantire la sicurezza”.






