Si è riunita questa mattina a Palazzo Tursi la Commissione congiunta per esaminare le attese modifiche al Regolamento degli artisti di strada. Il nuovo documento, frutto di un lungo percorso di ascolto tra residenti, commercianti e performer, punta a superare le rigidità normative attuali attraverso un modello di gestione più dinamico. La novità principale risiede nella suddivisione del territorio comunale in due aree distinte: il centro storico, che ricalca il perimetro della "buffer zone" UNESCO, manterrà regole più stringenti con l'obbligo di prenotazione delle postazioni e una gestione attenta delle emissioni sonore. Al contrario, al di fuori delle mura cinquecentesche, il regolamento sarà più snello, eliminando la necessità di prenotazione e concedendo orari più ampi per favorire la diffusione della cultura in tutta la città.
L'assessore alla Cultura, Giacomo Montanari, ha chiarito in aula che l'obiettivo dell'amministrazione è armonizzare l'arte con la vita quotidiana, senza limitarla: ”L'obiettivo non è semplicemente normare, ma trovare un punto di equilibrio equo tra la vivibilità dei residenti, le necessità dei commercianti e il valore dell’arte performativa come attività lavorativa di valore per il territorio. Vogliamo regole più chiare e sostenibili, perché solo così possono essere davvero rispettate da tutti".
Secondo l'assessore, la vera svolta è l'introduzione di una flessibilità strutturale garantita dal ripristino del Tavolo Permanente, un organismo che obbligherà l'amministrazione a confrontarsi con le categorie almeno due volte l'anno per adattare le regole alle necessità del territorio.
Le nuove norme introducono cambiamenti significativi nella pratica quotidiana delle esibizioni. Un punto cardine riguarda la distanza dai luoghi di culto, che scende da 40 a 15 metri in assenza di funzioni religiose, permettendo di restituire all'arte spazi storici come la piazzetta delle Vigne. Anche la gestione del rumore viene rivoluzionata: viene abbandonato il criterio del "wattaggio" degli amplificatori, giudicato inefficace, a favore di una classificazione basata sull'impatto acustico reale (bassa, media o alta emissione) definita con i tecnici comunali.
Per quanto riguarda la programmazione, il regolamento prevede una distinzione tra stagione estiva (aprile-ottobre), con esibizioni consentite fino alle ore 22, e stagione invernale. Sui lungomari sarà inoltre concessa una deroga speciale fino alle ore 23. Il percorso normativo non è ancora concluso: dopo un'ultima commissione dedicata agli emendamenti, il testo passerà in Giunta e infine in Consiglio Comunale per l'approvazione definitiva.
LA NOTA DELLA LEGA: "Giunta Salis confusa. Via XX Settembre, Quadrilatero e delegazioni senza tutele. Serve rispetto per residenti e luoghi di culto"
I consiglieri comunali Paola Bordilli e Alessio Bevilacqua hanno espresso in una nota forte preoccupazione per i contenuti della bozza attuale:
"Grazie alla nostra richiesta di audizione abbiamo sollevato il velo su un regolamento che non convince nessuno: né gli artisti professionisti, che chiedono regole certe e contestano i limiti sui decibel, né i cittadini, che chiedono decoro e riposo -scrivono-.
La differenza di trattamento tra centro storico e periferie è troppo marcata e penalizzante. Oggi tutto il Consiglio ha condiviso la necessità di ulteriori approfondimenti: servono risposte serie, non soluzioni raffazzonate che ignorano le segnalazioni che portiamo avanti da tempo su zone delicate come San Vincenzo. La Giunta Salis dimostra ancora una volta confusione e superficialità. L’arte di strada va valorizzata, ma senza sacrificare residenti, commercianti, luoghi di culto e quartieri già sotto pressione. Chiediamo che il regolamento venga rivisto, ascoltando davvero chi vive e lavora nei territori.






