“Ho appena firmato una lettera indirizzata al Prefetto”.
Così il consigliere di Fratelli d’Italia Nicholas Gandolfo, all’indomani della bagarre in aula che ha visto il presidente Villa allottare il consigliere dalla Sala Rossa.
“Dopo esser stato allontanato per aver evidenziato le 'mancanze' del presidente - scrive Gandolfo -, la situazione in consiglio comunale ha raggiunto davvero un livello insostenibile. L’incontro che ho chiesto vuole essere costruttivo per la tutela dell’aula e di tutti i consiglieri”.
Secondo Gandolfo, l'episodio non riguarda solo la sua persona, ma il rispetto delle regole democratiche all'interno del parlamentino genovese. Il consigliere ha tenuto a ringraziare i colleghi di coalizione per la vicinanza, sottolineando che “la dialettica politica non deve mai travalicare le basi del rispetto reciproco e del confronto democratico”.
Tutto è iniziato ieri nel corso del consueto Consiglio Comunale. Durante la discussione sulla denatalità il presidente Villa ha allontanato il consigliere di centro destra dopo l’ennesimo richiamo indirizzatogli.
Subito dopo l’allontanamento, Gandolfo aveva scritto: “Ho denunciato in più occasioni, anche in aula, l’atteggiamento assolutamente non imparziale del presidente del consiglio Claudio Villa. Oggi [ieri n.d.r.], dopo aver silenziato il mio intervento ad inizio seduta, durante gli art. 54, mi ha fatto allontanare colpevole a suo dire di rimarcare il suo atteggiamento non super partes e non tutelante per i consiglieri soprattutto di opposizione. Una situazione inaccettabile per cui sento il dovere, da vice presidente di questa assemblea, di chiedere con urgenza un incontro al Prefetto”.
Il ricorso al Prefetto è un passo formale per verificare se la gestione dell’ordine pubblico in aula e l’allontanamento avvengano nel rispetto delle prerogative. Ora si attende per capire cosa accadrà.






