Avevano promesso battaglia, i cittadini multedesi, per protestare contro l’annunciata e molto probabile chiusura della scuola elementare ‘Vittorio Alfieri’, uno degli ultimi baluardi di socialità del quartiere, nonché ultimissimo presidio e servizio per la comunità. Avevano promesso una iniziativa pubblica, di piazza, e così sarà.
L’appuntamento lo hanno dato le mamme e i papà dei bambini che frequentano la classe terza della ‘Alfieri’ e che, dal prossimo anno, dovranno trasferirsi presso la ‘Carducci’ di Sestri Ponente. Ma, a poco a poco, anche il resto del quartiere si è unito e si radunerà mercoledì mattina, a partire dalle ore 8, in via Pietro Rostan 7, proprio sotto la scuola elementare. Si partirà da qui e si arriverà presso la scuola primaria ‘Carducci’ di Sestri, sede della direzione dell’Istituto Comprensivo Sestri, di cui la ‘Alfieri’ fa parte.
La manifestazione, quindi, intende arrivare esattamente sotto le finestre della preside che, in questi mesi, si è trovata a dover gestire una situazione più che delicata. A organizzare l’iniziativa sono le famiglie multedesi, con l’appoggio da parte dell’Associazione Comitato di Quartiere di Multedo.
Nel volantino allegato alla locandina, i promotori invitano tutta la cittadinanza a partecipare “per proteggere questa oasi felice per i bambini. Invece la direttrice didattica non ha la volontà di tenere aperta la scuola ‘Vittorio Alfieri’. E non lo diciamo noi, ma lo dicono le sue parole e il suo continuo riversare su altri le sue responsabilità: il Municipio, la mancanza di personale Ata, il Provveditorato, persino i cittadini, che non avrebbero a suo dire trovato gli iscritti alla futura prima classe”.
Multedo, sostengono gli organizzatori del corteo, “è stanca di ricevere solo servitù e non avere più servizi. Piano piano, ma nemmeno troppo, ci siamo visti togliere le Poste ed ora la scuola. Per diventare, così, quello che non volevamo: un quartiere dormitorio”.
La manifestazione arriva al culmine delle frizioni tra la direzione scolastica e le famiglie: l’IC Sestri ha assicurato la continuità didattica e il mantenimento del gruppo classe, mentre è ancora aperta la partita del trasporto dei bambini da Multedo verso Sestri e viceversa. La scuola ha assicurato un servizio per i prossimi due anni utilizzando i mezzi della linea pubblica, mentre le famiglie chiedono che a effettuare questo servizio sia un vettore dedicato, ovvero un drinbus.
La preside dell’IC Sestri, Donatella Baisi, ha spiegato nei giorni scorsi a ‘La Voce di Genova’ il proprio punto di vista e la sua versione dei fatti: “Già lo scorso anno siamo andati in sofferenza, e poi siamo riusciti a integrare il personale facendo ulteriori richieste. Per il prossimo anno scolastico non c’è ancora il quadro. Lo avremo a luglio. Sarà in quel periodo che realmente capiremo se ci sarà modo di tenere aperta la ‘Alfieri’ o meno. Ma, in questa situazione, non potevo certo aspettare luglio per dire alle famiglie della terza quale sarebbe stato il loro destino. E ho iniziato a prospettare tutte le eventualità: compresa quella della scelta dolorosa di dover chiudere la ‘Alfieri’ per mancanza di collaboratori scolastici, spostando la classe presso la primaria ‘Carducci’. In sintesi: se a fine luglio avremo il personale, la scuola ‘Alfieri’ andrà avanti almeno per un altro anno ancora. Diversamente, dovremo spostare la classe alla ‘Carducci’”.
Quel che è certo, invece, “è che non cercheremo più di formare la prima classe. Questo perché non voglio trovarmi nuovamente in questa situazione. Non è giusto verso le famiglie: proporre un servizio e poi non sapere se lo si potrà mantenere per i prossimi cinque anni. Anche se si dovesse riuscire a fare la prima classe il prossimo anno, che cosa succederà in quelli successivi? I numeri del calo demografico che ci sono arrivati proprio di recente sono abbastanza eloquenti e non ci consentono di fare altre scelte. Capisco i ragionamenti fatti con il cuore, ma poi bisogna non prendere in giro le persone. Chiudere una scuola è sempre una sconfitta. Non si pensi che faccia piacere e, soprattutto, non si pensi che c’è un pregiudizio contro la ‘Alfieri’, perché questo è completamente errato”.







