Politica - 07 maggio 2026, 13:14

Piano straordinario per la sicurezza dei rivi, dalla Giunta 500 mila euro per argini e tombinature

Approvato il progetto per la manutenzione di briglie e infrastrutture idrauliche. L'assessore Ferrante: "La cura del territorio è priorità assoluta per prevenire il dissesto".

Piano straordinario per la sicurezza dei rivi, dalla Giunta 500 mila euro per argini e tombinature

Un nuovo passo avanti per la protezione di un territorio fragile e complesso come quello genovese. La giunta comunale, su proposta dell’assessore alle Manutenzioni, Lavori pubblici e Protezione Civile, Massimo Ferrante, ha dato il via libera al progetto di fattibilità tecnico-economica per una serie di interventi di manutenzione straordinaria che interesseranno tombinature, argini e briglie.

L'investimento, pari a 500.000 euro, rappresenta la terza annualità di un Accordo quadro dedicato alla resilienza infrastrutturale della città. Questi fondi si rendono necessari per rispondere alle criticità di una rete idraulica che spesso risente del peso degli anni e dell'intensità degli eventi atmosferici.

L'obiettivo dell'amministrazione è garantire la tenuta del sistema idraulico cittadino, intervenendo laddove l'usura o i danni causati dalle piene richiedono ripristini strutturali che vadano oltre la semplice manutenzione di routine. Il piano si inserisce in una strategia più ampia di difesa del suolo, volta a ridurre i rischi per la popolazione e le infrastrutture.

Sull'importanza di questo stanziamento, l'assessore Massimo Ferrante ha dichiarato: "Il territorio genovese, con la sua complessità e fragilità, necessita spesso di interventi urgenti per la manutenzione straordinaria e di ripristino del sistema infrastrutturale che comprende anche le opere idrauliche, come tombinature, argini e briglie oltre alla manutenzione ordinaria messa in campo con un investimento di circa 2 milioni di euro all’anno, dobbiamo fronteggiare anche eventi non prevedibili, collegati a fenomeni eccezionali atmosferici meteomarini, che stressano una rete idraulica spesso molto vetusta. La cura del territorio, elemento indispensabile anche nella prevenzione del dissesto idrogeologico, è tra le priorità del nostro mandato: una volta varato, il nuovo regolamento sulla rottura suolo, uso del sottosuolo e delle infrastrutture comunali, tema su cui abbiamo già avviato un monitoraggio sperimentale in tutti i municipi, sarà uno strumento efficace che permetterà una maggiore razionalizzazione degli interventi".

Oltre agli interventi fisici sul territorio, il Comune sta lavorando a una riorganizzazione normativa. Il monitoraggio sperimentale avviato nei vari municipi servirà infatti a rifinire il nuovo regolamento sulla rottura del suolo e l'uso del sottosuolo. L'obiettivo è quello di armonizzare i lavori pubblici con quelli dei sottoservizi, evitando sprechi e garantendo che ogni scavo o intervento infrastrutturale sia inserito in una programmazione coerente ed efficace per la tutela della città.

Redazione


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