La giunta comunale, su proposta delle assessore ad Urbanistica e Verde urbano Francesca Coppola e Ambiente e Sostenibilità Silvia Pericu, ha approvato l’adesione del Comune di Genova alla consultazione pubblica sul Piano Nazionale di Ripristino della Natura (PNR), avviata dal Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE).
«L’adesione alla consultazione pubblica avviata dal MASE rappresenta una grande opportunità per dare, come città, un contributo qualificato e coerente rispetto agli obiettivi del Piano Nazionale di Ripristino della Natura, evidenziando le buone pratiche di integrazione tra pianificazione urbanistica e politiche di ripristino della natura che, attraverso modifiche puntuali al PUC, abbiamo adottato negli ultimi mesi – spiega l’assessora Coppola – Dal riconoscimento della tutela del suolo e del verde come componenti strutturali del territorio e come infrastrutture ambientali, climatiche e sociali, assumendo l’azzeramento del consumo di suolo quale principio di riferimento delle politiche urbanistiche, all’adozione di uno strumento specifico di analisi sistematica degli effetti delle trasformazioni edilizie sulle componenti ambientali, comprese biodiversità, suolo e reti ecologiche, riteniamo che il recente aggiornamento dei nostri strumenti urbanistici e regolamentari possa dare un notevole valore aggiunto all’ambizioso percorso avviato a livello nazionale per aiutare a costruire, di qui al 2050, un pianeta più resiliente».
Oltre alle recenti innovazioni in campo urbanistico, l’Amministrazione formulerà una serie di proposte ispirate ad alcune buone pratiche di sostenibilità adottate negli ultimi anni.
«Tra le azioni virtuose che presenteremo al Ministero – sottolinea l’assessora Pericu – ci saranno ad esempio la promozione di modalità innovative di gestione della biodiversità e della fauna urbana, oltre al contributo degli orti urbani in termini di sostenibilità ambientale, nel quadro di una visione più generale funzionale all’implementazione,a livello locale, di politiche di adattamento ai cambiamenti climatici. Il Piano Nazionale di Ripristino della Natura è uno strumento di portata inedita per ambiente, natura e suolo, e mai prima d’ora era stato definito un dispositivo così ampio. Come Amministrazione, vogliamo contribuire alla stesura di un Piano capace di incidere concretamente nei contesti urbani, facendo di Genova un soggetto propulsore di un cambiamento culturale e politico capace di incidere concretamente sugli ecosistemi urbani per migliorare sostenibilità e qualità della vita».
Nell’ambito della consultazione pubblica, il Comune compilerà due questionari: uno, generale, dove proporre idee, esprimere speranze e preoccupazioni associate al Piano, e comunicare la propria esperienza su aspetti di ripristino della natura rilevanti per l’Ente; l’altro, specifico, in qualità di soggetto esperto per fornire commenti utili alla stesura del Piano.
La consultazione pubblica resterà aperta fino al 9 giugno ed è rivolta ad amministrazioni pubbliche, associazioni di categoria, portatori di interesse e cittadini per la definizione comune di strategie volte alla rigenerazione degli ecosistemi italiani.
Una volta elaborato, il Piano si configurerà come lo strumento nazionale per dare attuazione, nell’ambito di una strategia di lungo periodo, al Regolamento europeo sul Ripristino della Natura (ecosistemi terrestri, d'acqua dolce, marini, urbani, fluviali, agricoli, forestali e le popolazioni di impollinatori), con le finalità di tutelare l’ecosistema naturale, proteggere l’umanità dal dissesto idrogeologico e dai cambiamenti climatici, migliorare la qualità dell’aria, garantire la sicurezza alimentare, curare gli ecosistemi e incrementare la biodiversità.
Il Regolamento, in vigore dal 2024, punta a ripristinare entro il 2030 almeno il 20% delle zone terrestri e marine europee, estendendosi entro il 2050 a tutti gli ecosistemi degradati.






