Attualità - 08 maggio 2026, 07:57

Tredicesimo anniversario del crollo della Torre Piloti, la cerimonia solenne nella cappella della Capitaneria di Porto

Alle 22,59, l'orario esatto del crollo, tutte le navi presenti in porto hanno suonato le proprie sirene

Si è svolta nel pomeriggio di ieri, giovedì 7 maggio, la cerimonia solenne in occasione del tredicesimo anniversario del crollo della Torre Piloti, avvenuto il 7 maggio 2013 a seguito dell'impatto con la motonave Jolly Nero. Una giornata di profonda commozione che ha visto la partecipazione della cittadinanza e delle massime istituzioni locali per onorare il ricordo delle nove vittime che persero la vita nel porto di Genova.

"Quella della Torre Piloti è una tragedia che la città e l’Italia non possono archiviare, ci parla di nove persone che sono uscite di casa per andare al lavoro e non sono più tornate - dichiara la sindaca di Genova, Silvia Salis - prima dei processi, delle ricostruzioni e delle responsabilità ci sono le loro vite spezzate, le famiglie e il vuoto con cui stanno facendo i conti dal 7 maggio 2013. Oggi il mio pensiero va a loro, a chi in questi anni ha dovuto convivere con il dolore e, allo stesso tempo, ha dovuto lottare per chiedere la verità. Penso a chi ha trasformato la battaglia per la morte di un figlio in una battaglia condivisa con chi ha vissuto la sua stessa tragedia: non ci sono parole che siano all’altezza di genitori che da anni chiedono di non voltarsi dall’altra parte. Le istituzioni, oggi, devono essere capaci di stare accanto alle famiglie, ascoltare la loro voce e ricordare che la sicurezza sul lavoro, a maggior ragione in un porto complesso come quello di Genova, mette in gioco la vita. È ciò che fa la differenza tra tornare a casa o non tornare più".

Alle 19 presso la cappella della Capitaneria di Porto di Genova, è stata officiata la Santa Messa dal cappellano militare Don Fabio Pagnin. Alla funzione religiosa hanno partecipato la Sindaca di Genova, Silvia Salis, insieme al vicesindaco e assessore ai Rapporti Porto-Città, Alessandro Terrile. Al termine della celebrazione, le autorità si sono spostate presso la Calata Marinetta, di fronte alla banchina delle motovedette, per la deposizione di una corona d’alloro presso la stele commemorativa.

Nel corso della cerimonia sono stati ricordati i nomi dei nove uomini che persero la vita nel tragico evento: Daniele Fratantonio, Giovanni Iacoviello, Davide Morella, Marco De Candussio, Giuseppe Tusa, Francesco Cetrola, Michele Robazza, Sergio Basso e Maurizio Potenza.

In serata, la sindaca Salis ha poi partecipato a un momento di raccoglimento riservato, insieme al personale dipendente, ai familiari delle vittime e a un numero ristretto di autorità, che ha portato le celebrazioni fino alle 22,59, l'orario esatto del crollo della torre, quando in coincidenza con la deposizione dei fiori e la partecipazione delle motovedette, tutte le navi presenti in porto hanno suonato le proprie sirene. Un lungo fischio che, come ogni anno, unisce la città nel ricordo indelebile di una delle sue ferite più profonde.

Anche il presidente della Regione Liguria Marco Bucci ha preso parte, ieri sera, alla cerimonia in ricordo delle nove vittime: “La commemorazione rappresenta un momento di raccoglimento e riflessione sul valore della vita, del lavoro e della sicurezza, principi che devono continuare a guidare ogni attività legata al porto e al mare. Ricordare significa custodire il valore della vita, del lavoro e della sicurezza. Genova continua a stringersi attorno alle famiglie delle vittime, con commozione e gratitudine verso chi ogni giorno opera nel porto, simbolo della nostra identità e della nostra storia".


 

Redazione

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