Attualità - 11 maggio 2026, 11:43

Dal Chiappeto ai social, cambia l’incarico di don Roberto Fiscer: il prete 'tiktoker' lascia la parrocchia

Dopo nove anni saluta la comunità per un nuovo servizio diocesano dedicato alla comunicazione e all’evangelizzazione: "Racconterò quanto è bella la Chiesa". Continueranno anche musica, radio e il legame con il Gaslini

Foto Facebook

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Don Roberto Fiscer, il sacerdote genovese diventato popolare sui social con oltre 800mila follower su TikTok e quasi 300mila su Instagram, lascia la parrocchia del Chiappeto dopo nove anni. Non sarà più parroco della comunità che ha guidato fino a oggi: per lui, su decisione dell’arcivescovo Marco Tasca, si apre un nuovo incarico diocesano legato alla comunicazione, all’evangelizzazione e all’utilizzo dei nuovi linguaggi digitali.

A comunicarlo è stato lo steso don Roberto attraverso i suoi canali social, spiegando che il cambiamento è stato annunciato alla comunità del Chiappeto dall’arcivescovo. "Oggi il nostro Arcivescovo Padre Marco ha comunicato alla mia comunità del Chiappeto il nuovo incarico che mi vedrà impegnato in un servizio diocesano dedicato alla comunicazione e all’evangelizzazione, soprattutto attraverso i social e i nuovi strumenti di comunicazione per raccontare quanto è bella la Chiesa", ha scritto il sacerdote.

Un incarico che lo porterà quindi a lasciare il servizio parrocchiale per dedicarsi in modo pieno alla comunicazione pastorale, ambito in cui negli ultimi anni don Fiscer è diventato uno dei volti più riconoscibili anche fuori da Genova. Con video, musica, messaggi brevi e contenuti rivolti soprattutto ai più giovani, il sacerdote ha costruito una presenza molto seguita sulle piattaforme social, diventando noto come il “prete tiktoker”.

"Per questo motivo lascerò il servizio come parroco, per dedicarmi pienamente a questo nuovo impegno", ha aggiunto. Un servizio che, ha spiegato ancora, continuerà ad avere anche una dimensione musicale e radiofonica: "Avrà le sue sfumature musicali, la radio che continuerà a parlare attraverso le sue note e mi avvicinerà ancora di più all’esperienza dell’ospedale Gaslini".

Il saluto alla comunità del Chiappeto arriva dopo un lungo percorso condiviso. "Dopo nove anni lascio una comunità che resterà per sempre la mia famiglia e che le mie parole non possono descrivere", ha concluso don Roberto.

Redazione

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