Garantire ingressi e uscite sicuri dai plessi scolastici per studenti e famiglie e una mappa aggiornata dei servizi già attivi sul territorio: questa la richiesta dell'interrogazione del consigliere Filippo Bruzzone.
L'obiettivo dell’amministrazione, come spiegato dall'assessora Arianna Viscogliosi, è quello coordinare il traffico e prevenire situazioni di rischio in zone spesso congestionate dalla sosta selvaggia e dal transito veicolare negli orari di punta. "La prossimità e il controllo sono i cardini del nostro piano di sicurezza", sottolinea Viscogliosi, specificando che la presenza degli agenti non serve solo a gestire gli attraversamenti, ma funge da vero e proprio presidio di prevenzione territoriale. Attualmente, il servizio copre capillarmente tutti i municipi, da Ponente a Levante, passando per la Valpolcevera e la Val Bisagno. Tra i numerosi plessi citati figurano, tra gli altri, la D’Albertis in via Buffa, la Pascoli in via Opisso, la Salgari a Certosa e l’Istituto Comprensivo di Molassana. Per coprire l'elevato numero di scuole, il Comune si avvale inoltre del supporto fondamentale dei tutor volontari di Auser, che integrano l'azione della Polizia Locale laddove non è possibile garantire una presenza costante delle pattuglie.
Secondo il consigliere Bruzzone è fondamentale incrementare le "strade scolastiche" e le zone 30, specialmente per i plessi che affacciano direttamente su strade ad alto scorrimento. In particolare, è stata segnalata la situazione critica dell’istituto di via Lodi, in Val Bisagno, dove la convivenza tra il percorso scolastico e i cantieri della rimessa AMT richiede interventi urgenti. "L'obiettivo è rendere l’accesso più sicuro possibile, specialmente per i più piccoli che spesso si trovano in contesti stradali complicati dalla gestione del traffico e dei parcheggi dei genitori", ha ribadito Bruzzone, chiedendo la consegna dell’elenco completo dei presidi per monitorare le aree ancora scoperte.






