Primo incontro in Liguria tra il Garante regionale per la tutela delle vittime di reato e gli studenti. Questa mattina il presidente del Consiglio regionale Stefano Balleari, nella veste di coordinatore nazionale della Difesa civica e degli organi di garanzia, ha partecipato insieme al garante Andrea Campanile a un confronto con la classe V F del liceo Andrea D’Oria di Genova.
L’iniziativa rientra in un progetto pensato per far conoscere ai giovani il ruolo del Garante e i servizi a disposizione delle persone che subiscono un reato. Un percorso che, nelle intenzioni dell’ufficio, proseguirà nei prossimi mesi con altri incontri nelle scuole liguri e con un sondaggio rivolto agli studenti per capire quale sia la loro percezione del concetto di vittima, quanto ritengano tutelate le persone offese da un reato in Italia e quanto conoscano la figura del Garante regionale.
Durante l’incontro i ragazzi hanno posto diverse domande, affrontando temi concreti: dalla differenza tra il ruolo del Garante e quello dell’autorità giudiziaria al timore di possibili vendette dopo una denuncia, fino alla possibilità di rivolgersi al Garante anche da parte di chi assiste a un reato o ne viene a conoscenza. Al centro del confronto anche le caratteristiche del servizio, dalla gratuità all’assistenza psicologica e legale.
"Questo incontro con gli studenti rappresenta un passo importante per costruire una cultura della consapevolezza e della tutela tra i più giovani", dichiara il presidente Stefano Balleari. "Fenomeni come bullismo e cyberbullismo colpiscono ragazzi sempre più fragili e spesso lasciati soli: per questo è fondamentale far conoscere il ruolo del Garante regionale e la rete di supporto sul territorio".
Balleari sottolinea però che il servizio non riguarda soltanto i più giovani. "Ha un valore più ampio e riguarda anche donne vittime di violenza, anziani esposti a truffe e abusi e tutte le persone che vivono situazioni di vulnerabilità. Le istituzioni devono essere percepite come vicine, accessibili e pronte ad ascoltare. “Parlarne è già difendersi” non è soltanto uno slogan, ma un invito a chiedere aiuto senza paura. Invitiamo i ragazzi a “Non aspettare che passi: fai il primo passo”, perché nessuno deve sentirsi solo davanti a un reato o a una violenza subita".
Il garante Andrea Campanile ha richiamato anche i recenti episodi di violenza fisica e psicologica avvenuti in ambito scolastico. "Continui avvenimenti di violenza fisica e psicologica stanno accadendo, ormai troppo spesso, nelle scuole; recentemente, a La Spezia, sono costati addirittura la vita a uno studente diciottenne", spiega.
"Considerate le richieste di aiuto alle istituzioni pervenute dagli studenti stessi, il nostro ufficio ha ritenuto utile incontrare i ragazzi in età scolastica per conoscere la loro percezione relativamente al concetto di vittima di reato, alla tutela delle vittime in Italia e per chiedere quale sia il loro livello di conoscenza della figura del Garante", aggiunge Campanile.
L’obiettivo, prosegue il garante, è aprire un confronto stabile: "Il nostro ufficio ha organizzato questo primo incontro con gli studenti delle scuole e intende avviare con loro un confronto e un approfondimento costante relativamente al tema delle vittime di reato e alla figura e al ruolo del Garante, che è un punto di riferimento per chi subisce un reato. Vogliamo far conoscere anche i servizi a sostegno delle vittime attraverso gli sportelli dislocati sul territorio".
Il progetto è realizzato in collaborazione con l’Ufficio scolastico regionale e con il coordinatore nazionale dei Garanti. "L’evento odierno è il primo di una serie di incontri organizzati con gli altri soggetti che compongono la rete a supporto delle vittime di reato", spiega Giovanni Bianco, coordinatore dell’ufficio del Garante.
"Il nostro intento per il prossimo anno è strutturare gli incontri del Garante con gli studenti delle scuole su tutta la Liguria con cadenza mensile. Inoltre, insieme con la dirigenza scolastica, intendiamo organizzare un sondaggio rivolto agli studenti per rilevare la loro percezione del concetto di vittima di reato, se ritengono che le vittime siano sufficientemente tutelate in Italia e la loro conoscenza della figura del Garante regionale", conclude Bianco.
All’incontro hanno partecipato anche la preside del liceo ginnasio Andrea D’Oria Mariaurelia Viotti, la docente Marina Terrana e Claudio Bagnasco dell’Ufficio scolastico regionale.






