Le sentenze del Consiglio di Stato sulla perimetrazione provvisoria del Parco nazionale di Portofino "non hanno ripercussioni" sull’iter avviato dalla Regione Liguria per arrivare all’istituzione definitiva del parco nazionale a tre Comuni. È quanto ribadiscono in una nota congiunta gli assessori regionali Alessandro Piana e Alessio Piana, intervenendo dopo la pubblicazione delle sentenze numero 3770 e 3771 del 2026.
Le due pronunce riguardano gli appelli presentati da Regione Liguria contro due sentenze del Tar Liguria del 2024, che avevano annullato il decreto del ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin con cui era stata prevista la perimetrazione provvisoria del Parco nazionale di Portofino limitata a tre Comuni. Quel decreto aveva sostituito il precedente provvedimento dell’allora ministro Roberto Cingolani, che invece individuava una perimetrazione provvisoria più ampia, estesa a undici Comuni.
La Regione aveva scelto di rivolgersi al Consiglio di Stato contestando l’interpretazione del Tar, secondo cui l’intesa tra ministero e Regione non sarebbe necessaria per istituire la perimetrazione provvisoria. Una lettura che, secondo l’ente, risulta lesiva del principio di sussidiarietà.
Nel frattempo, però, la Liguria sottolinea di aver proseguito il percorso per arrivare alla definizione definitiva del Parco nazionale a tre Comuni, d’intesa con il ministero dell’Ambiente e con le amministrazioni locali. Un iter nel corso del quale, secondo la Regione, sarebbero stati raccolti elementi istruttori in grado di sconfessare i dati tecnico-scientifici elaborati da Ispra.
In particolare, gli assessori contestano il riferimento alla cartografia della Rete ecologica risalente al 2009, ritenuta "molto meno definita rispetto alle cartografie oggi disponibili" e non aggiornata rispetto ai cambiamenti naturali e antropici intervenuti sul territorio negli ultimi anni.
Per la Regione, dunque, non esistono i presupposti per istituire un Parco nazionale di Portofino su un territorio più ampio rispetto alla storica perimetrazione del Parco regionale. Al di fuori di quei confini, evidenziano gli assessori, il territorio sarebbe infatti fortemente urbanizzato, antropizzato e attraversato da infrastrutture autostradali, stradali e ferroviarie.
Da qui l’appello rivolto al ministero dell’Ambiente: "Esortiamo il ministero a concludere con sollecitudine l’iter istitutivo del Parco nazionale a tre Comuni dando seguito all’intesa senza ulteriori indugi e giungendo all’approvazione del decreto del Presidente della Repubblica". Secondo la Regione, questa resta "l’unica alternativa all’abrogazione tout court" della norma che ha istituito il Parco nazionale di Portofino.






