(Adnkronos) - “Aief sta facendo un lavoro di straordinaria importanza sul tema dell’educazione finanziaria”. Lo ha detto il ministro per la Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo, intervenendo al Forum Educazione Finanziaria 2026 organizzato da Aief all’Auditorium della Tecnica di Roma. “C’è molta attenzione e molto lavoro che stiamo facendo insieme ad Aief per rendere disponibili ai nostri dipendenti percorsi formativi proprio sull’educazione finanziaria”, ha spiegato il ministro.
“Siamo arrivati praticamente alla fine del percorso: è pronto un programma formativo che metteremo sulla piattaforma Syllabus e che sarà nella disponibilità di tutti i dipendenti pubblici”, ha annunciato.
Zangrillo ha sottolineato l’importanza della collaborazione tra istituzioni e soggetti specializzati: “Dobbiamo essere capaci di superare lo steccato tra pubblico e privato. La nostra capacità deve essere quella di costruire risposte efficaci per le persone, sulla base delle esigenze reali. Poter contare sull’esperienza di Aief, che ci fornisce contenuti per i percorsi formativi dei dipendenti pubblici, rappresenta un’opportunità che non possiamo mancare”.
"L’educazione finanziaria oggi è importante in generale, non solo per la Pubblica amministrazione, perché viviamo un’epoca di cambiamenti molto profondi: economici, sociali e tecnologici" ha aggiunto Zangrillo. “Fare formazione sull’educazione finanziaria significa preparare i cittadini alla consapevolezza su temi che li riguardano direttamente, dal credito alla previdenza fino agli investimenti”, ha spiegato il ministro. “Per la Pubblica amministrazione, che conta 3,4 milioni di persone, avere una preparazione adeguata significa poter costruire un rapporto di fiducia molto più solido con cittadini e imprese”.
Zangrillo ha poi ribadito la centralità della formazione nella strategia del Governo: “Considero la formazione il più importante investimento strategico del Paese. Se vogliamo cittadini e dipendenti consapevoli dobbiamo formare le nostre persone” Alla fine del 2022 il tempo dedicato alla formazione dei dipendenti pubblici era di sei ore all’anno. Ho chiesto ai dirigenti di garantire almeno 40 ore annue di formazione. Dobbiamo essere capaci di cogliere i cambiamenti come opportunità e non come rischi. Questo è possibile soltanto formando le persone”.






