Attualità - 14 maggio 2026, 09:39

L’eccidio del Turchino, 82 anni dopo: la città ricorda il sacrificio dei 59 martiri della Resistenza

Sabato 16 maggio la cerimonia al Sacrario con il vicesindaco Terrile: "Non è solo un luogo del ricordo, ma una ferita aperta nella coscienza democratica del Paese"

L’eccidio del Turchino, 82 anni dopo: la città ricorda il sacrificio dei 59 martiri della Resistenza

Sabato 16 maggio, dalle ore 10, al Sacrario del Passo del Turchino, si terrà la cerimonia commemorativa in ricordo delle cinquantanove vittime dell’eccidio nazifascista del 19 maggio 1944, una delle pagine più drammatiche della storia della Resistenza ligure e italiana.

Dopo il raduno dei partecipanti, seguirà la celebrazione della Santa Messa in suffragio e la deposizione delle corone, il vicesindaco di Genova, Alessandro Terrile, terrà l’orazione commemorativa.

«Il Passo del Turchino non è soltanto un luogo del ricordo, ma una ferita ancora aperta nella coscienza democratica del nostro Paese – afferma Terrile -. Qui furono spezzate le vite di cinquantanove ragazzi innocenti, colpiti con una violenza che voleva cancellare dignità, libertà e speranza. Ricordarli oggi significa assumersi una responsabilità collettiva: quella di trasmettere alle nuove generazioni il senso profondo della libertà conquistata attraverso il sacrificio di tanti giovani italiani. La memoria non può essere un esercizio rituale o distante; deve diventare consapevolezza concreta, capacità di riconoscere e respingere ogni forma di odio, sopraffazione e indifferenza. Genova continua a custodire questi valori come parte essenziale della propria identità civile e antifascista».

L’eccidio del Turchino rappresentò una delle più feroci rappresaglie compiute dalle truppe tedesche in Liguria durante l’occupazione nazista. Dopo l’esplosione di una bomba al cinema Odeon di Genova, avvenuta il 14 maggio 1944 e costata la vita a cinque soldati tedeschi, le SS organizzarono una violenta azione punitiva. Nella notte tra il 18 e il 19 maggio, cinquantanove detenuti furono prelevati dalla IV sezione del carcere di Marassi, trasferiti nella zona di Fontanafredda, nei pressi del Passo del Turchino, e uccisi a colpi di mitra.

Redazione

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A SETTEMBRE?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
SU