Attualità - 15 maggio 2026, 12:10

Pegli, trent’anni fra coni e coppette (e non solo): la Gelateria Alba festeggia l’importante traguardo

Il 15 maggio del 1996 partiva l’avventura di mamma Alba e delle sorelle Sabrina e Simona: “Al 99% ci abbiamo messo l’incoscienza. Ma che bello oggi vedere i bambini di un tempo che sono diventati genitori”

La Gelateria Alba di Pegli festeggia oggi trent'anni. Nella foto la fondatrice, per tutti Alba

La Gelateria Alba di Pegli festeggia oggi trent'anni. Nella foto la fondatrice, per tutti Alba

“Trent’anni ufficiali… ma percepiti sono trecento!”. Era il 15 maggio del 1996, esattamente tre decenni fa, quando al civico 205 rosso del lungomare di Pegli, proprio di fronte a largo Calasetta, iniziava una delle avventure commerciali di maggior successo della delegazione del Ponente genovese, la Gelateria Alba

Trent’anni e percepiti trecento, è vero, “perché la fatica e i sacrifici sono stati tantissimi, ma anche le soddisfazioni, i riconoscimenti e le amicizie che abbiamo stretto”Simona Albanesi lo racconta con il sorriso stampato sulle labbra e gli occhi che luccicano, perché la passione è quella del primo giorno, e la voglia di far bene pure. Lei e la sorella Sabrina, di poco più grande, sono le due figlie di Alba, la donna che si è inventata tutto, quella che è partita da zero, nella primavera del 1996, “quando al 99% ci abbiamo messo l’incoscienza e all’1% tutto il resto”

Così, con la voglia di buttarsi anima e cuore in un mestiere completamente nuovo, quello di artigiani del gelato, Alba, Sabrina e Simona entrano in un locale “che prima era stato un’agenzia di assicurazioni, prima ancora una lavanderia e, alle origini, un centro dove c’erano i vecchi telefoni a gettone”.

Scelgono le pareti bianche e gli arredi blu, una specchiera che è lì appesa ancora adesso a distanza di trent’anni, un paio di panchine in metallo e una volta con i mattoni a vista: diventa questo, e rimane intatto anche oggi, il regno di Alba, la gelateria con la gestione più longeva di tutta Pegli, un’epopea di famiglia che mai si sarebbe immaginata così straordinaria. 

“Mia sorella ed io - racconta Simona Albanesi - avevamo già avuto qualche esperienza dietro al banco delle gelaterie, come dipendenti. Mamma aveva bisogno di reinventarsi e a casa, in effetti, il gelato le veniva molto bene. Ma possiamo dire che abbiamo imparato tutto sul campo. I primi tre anni ci sono serviti come formazione intensiva: per come utilizzare i macchinari, per quali prodotti scegliere, per imparare i tempi, per stabilire il giusto rapporto con i fornitori. E poi, ovviamente, per conquistare la clientela”.

Che, a poco a poco, è costantemente aumentata, ma non solo: “Quei ragazzi che venivano alla fine degli anni Novanta, sono ritornati con i loro figli, che a loro volta sono cresciuti con il nostro gelato e ora sono dei ragazzoni. È stato bellissimo vedere tutto questo dalla nostra prospettiva. Bellissimo e commovente”. Un amore che non è mai tramontato, “neanche nel periodo del Covid, dove ci siamo cimentate nelle consegne a domicilio. È stato un periodo molto intenso, ogni volta che arrivavamo a casa con la vaschetta del gelato, vedevamo la gioia negli occhi delle persone”

In quelle vaschette ci sono andate, negli anni, infinite prelibatezze, ma una su tutte: “Il nostro variegato Alba che, a trent’anni di distanza, è ancora il gusto più richiesto, la creazione di cui andiamo più fiere, una specie di nostra esclusiva”. Ma come si fa? “Base crema e strato di Nutella, ma il segreto è nelle dosi”. E il segreto di un gelato d’eccellenza da trent’anni a questa parte? “Sta nel fatto - spiega Simona Albanesi - che non abbiamo mai fatto nessuna eccezione rispetto alla qualità dei prodotti. Abbiamo sempre cercato il massimo a ogni livello. Non abbiamo mai avuto paura di sperimentare, piuttosto di non vendere un prodotto e ritirarlo se per noi non andava bene. Latte e panna devono essere freschissimi e di qualità, e questa è la prima regola. L’altra regola è produrre quel gelato che basterà esattamente per quella giornata. Cercare cioè di arrivare a fine servizio senza più nulla. Questo significa che il giorno dopo si ripartirà sempre da zero, e il prodotto di conseguenza sarà sempre freschissimo”.

Anche nella ripartizione dei compiti le sorelle Albanesi e mamma Alba hanno trovato l’armonia, che è poi alla base di questa splendida avventura familiare: “Mamma arriva alla mattina con Sabrina e si dedicano soprattutto alla produzione. Io inizio nel primissimo pomeriggio e porto avanti il negozio sino alla chiusura”. Tutte sanno fare tutto. E non c’è solo il variegato Alba tra i gusti che non si possono (e non si devono perdere): “I clienti apprezzano la nostra stracciatella, la torta gelato Sacher, i ghiaccioli, i ricoperti, le cassate. Con tanti di loro sono nate delle piacevoli amicizie e oggi siamo qui a dire grazie. Ai clienti, ai pegliesi, a tutto il nostro staff, a tutte le persone che ci hanno accompagnato in tutti questi anni”.

Non è un commiato né un arrivederci: “Noi andiamo avanti, anche se non in eterno. Il futuro? Per adesso siamo ancora qui ma poi, più avanti, ci piacerebbe che fosse qualche nostra dipendente a rilevare l’attività. Sappiamo che la lasceremo in buone mani”.

Oggi, dalle 16 alle 19, per festeggiare i trent’anni di lavoro, la Gelateria Alba organizza una pesca fortunata: “Chi acquista un prodotto Alba, un gelato, un ghiacciolo o uno yogurt, riceverà un biglietto e potrà partecipare alla pesca fortunata, con in palio centinaia di gelati in omaggio”. È un modo per dire grazie, nel modo più dolce che ci sia. 

Con un gelato “da gustare con calma”, come scrisse qualche tempo fa un indimenticato pegliese, Giuliano Boffardi“Da anni, quando posso, mi fermo a gustare il gelato di questa piccola gelateria di Pegli, e lo faccio sperando sempre che la piccola panchina interna sia libera in modo che io possa sedermi! Sia chiaro: i gelati e quant’altro vi viene prodotto è d’asporto, come si dice, da mangiare passeggiando o seduti nel lungomare o a casa. Ma il piacere di assaporare un gelato di altissima qualità con calma, e nel contempo vedere la ressa di clienti che si accapiglierebbero per comprarne uno, affollarsi e spingersi davanti al banco dove servono sempre deliziose ragazze, è imperdibile! È una ressa, comunque, giustificata. Quella signora coraggiosa e le figlie lavorano davvero con una passione e una professionalità rare e meritano il meglio”.

Quella signora coraggiosa e le figlie oggi festeggiano un traguardo eccezionale. È davvero un’Alba, di quelle che non tramonteranno mai. 

Alberto Bruzzone

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