Si è svolta questa mattina, al Sacrario del Passo del Turchino, la cerimonia commemorativa in ricordo delle 59 vittime dell’eccidio nazifascista del 19 maggio 1944, una delle pagine più drammatiche della storia della Resistenza ligure e italiana.
"È stato un onore tenere questa mattina l'orazione ufficiale alla commemorazione dell'82esimo anniversario dell'Eccidio del Turchino – ha dichiarato il vicesindaco, Alessandro Terrile, che questa mattina ha tenuto l’orazione commemorativa. «Il 19 maggio 1944 su questa collina 59 partigiani prelevati dal carcere di Marassi e dalla Casa dello Studente furono trucidati dalle milizie nazifasciste per rappresaglia – ha detto il vicesindaco di Genova - Il comando tedesco non rivelò il luogo dell'esecuzione. La fossa comune fu individuata nei giorni successivi dalle madri dei fucilati, aiutati dagli abitanti di Mele e di Masone, che perlustrarono i sentieri e scavarono con mezzi di fortuna. Al loro sacrificio dobbiamo la libertà. Usiamola per costruire quella società libera e giusta che avevano in mente i combattenti partigiani".
L’eccidio del Turchino rappresentò una delle più feroci rappresaglie compiute dalle truppe tedesche in Liguria durante l’occupazione nazista. Dopo l’esplosione di una bomba al cinema Odeon di Genova, avvenuta il 14 maggio 1944 e costata la vita a cinque soldati tedeschi, le SS organizzarono una violenta azione punitiva. Nella notte tra il 18 e il 19 maggio, cinquantanove detenuti furono prelevati dalla IV sezione del carcere di Marassi, trasferiti nella zona di Fontanafredda, nei pressi del Passo del Turchino, e uccisi a colpi di mitra.
Domani, nell’ambito delle celebrazioni per la Liberazione, alle 10, presso il Campo Caduti Partigiani del Cimitero Monumentale di Staglieno, il Comune di Genova promuove una cerimonia commemorativa dedicata ai combattenti stranieri che contribuirono alla sconfitta del nazifascismo in Italia, condividendo con il popolo italiano sacrifici, lotta e ideali di libertà e giustizia. Il programma prevede la deposizione delle corone al Campo Caduti Partigiani, seguita dall’orazione commemorativa di Arianna Cesarone, vicepresidente provinciale ANPI Genova. In rappresentanza dell’amministrazione comunale di Genova sarà presente l’assessore al Lavoro e Servizi civici, Emilio Robotti.
L’iniziativa intende rendere omaggio ai militari alleati e ai volontari provenienti da numerosi Paesi che, accanto alle formazioni partigiane italiane, presero parte alla battaglia per la libertà e la democrazia negli ultimi mesi della Seconda guerra mondiale.
L’offensiva alleata del 9 aprile 1945 segnò infatti la fase conclusiva della campagna d’Italia dopo la lunga stasi invernale. Le truppe tedesche schierate lungo la Linea Gotica furono costrette alla ritirata dall’avanzata della V Armata statunitense e dell’VIII Armata britannica, sostenute dall’azione dei partigiani impegnati nella preparazione dell’insurrezione generale. Quell’avanzata avrebbe condotto, il successivo 9 maggio 1945, alla fine della guerra in Europa e alla caduta del Terzo Reich, ponendo termine a un conflitto che causò oltre sessanta milioni di vittime e devastazioni in tutto il continente.
La commemorazione vuole ricordare in particolare i tanti soldati alleati caduti sul territorio italiano e i combattenti russi e di altre nazionalità che, dopo essere fuggiti dalla prigionia tedesca, decisero di unirsi alla Resistenza, condividendone rischi, sacrifici e valori di giustizia e libertà.









