Meraviglie e leggende di Genova - 17 maggio 2026, 08:00

Meraviglie e leggende di Genova - La notte in cui la principessa Sissi dormì a Sestri

Era il marzo del 1893 e l'imperatrice, registrata con il falso nome di Lady Parker, era arrivata in città. Salita sul suo yacht, si era diretta verso Villa Rossi facendo parlare di sé ovunque prima di ripartire alla volta di Napoli

Meraviglie e leggende di Genova - La notte in cui la principessa Sissi dormì a Sestri

Era il marzo del 1893. Una donna elegante, sui cinquantasei anni, scese dal treno alla stazione di Principe.

Con passo svelto Lady Parker, o almeno così si era fatta registrare, si stava dirigendo verso il porto dove ad attenderla c’era il suo yacht.

Cercava di non farsi notare ma a ‘tradirla’ fu la sua bellezza: venne notata, osservata e subito riconosciuta: la principessa Sissi aveva lasciato Milano ed era arrivata a Genova con un treno.

Stava per salire a bordo dello yacht arrivato da Nizza ed era decisa a scoprire la città ma nel più stretto riserbo.

La mattina dopo il suo arrivo il pettegolezzo correva veloce tra i vicoli e Sissi, o meglio Lady Parker, che aveva trascorso la notte sull'imbarcazione ormeggiata al Molo Giano, si stava muovendo in giro per la città prima di raggiungere Sestri Ponente, pronta per essere ricevuta nella villa seicentesca.

Elisabetta di Baviera, imperatrice d'Austria-Ungheria, era cresciuta relativamente al di fuori dai vincoli sociali imposti alla nobiltà nell’Ottocento. Amante dei viaggi, si lasciava conquistare dalle ‘esplorazioni’ a piedi che per lei, grande camminatrice, erano delle piccole grandi libertà.

Genova non fece di certo eccezione.

Arrivata dalla città meneghina, Sissi aveva scelto di viaggiare sotto falso nome ma la sua bellezza la tradì e i quotidiani dell’epoca iniziarono subito a parlare del soggiorno di una delle teste coronate più importanti d’Europa. 

Da vera amante delle camminate, Sissi volle concludere la sua visita ammirando la Superba dall'alto: vestita con un elegante abito nero e con un ombrellino color cenere, chiese al cocchiere di fermare la carrozza presso San Giovanni Battista, per salire a piedi verso il Santuario di Nostra Signora del Gazzo.

La stampa, però, stava già parlando. La notizia del suo arrivo, benché strettamente riservata, fece il giro della città, e l'imperatrice salpò presto sul suo yacht verso Napoli.

Sissi rimase a Genova una notte sola. L’imperatrice stava cercando uno scultore capace di realizzare un monumento funerario per onorare il figlio Rodolfo, morto forse suicida. Un dolore privato, una commissione quasi segreta in quella villa che era un rifugio lontano dagli occhi della corte. Genova, con il suo cimitero monumentale e una scuola artistica riconosciuta bel oltre i confini, divenne la meta ideale per l'imperatrice..

Tra le stanze di quella residenza fatta costruire dai Lomellini nel XVII secolo, Sissi potè scoprire un po’ della storia di Genova scoprendo la ricchezza di banchieri e commercianti che veniva suggellata proprio da ville come quella in cui era ospite.

Dopo numerose vicissitudini e cambi di proprietà, nel 1855 la villa venne acquistata all'asta dalla famiglia Rossi-Martini, nobile famiglia genovese di banchieri, che ne ampliò il parco. Fu in questo periodo che Villa Rossi assunse la fisionomia che ancora oggi si può leggere passeggiandovi e fu questo quello che potè vedere Sissi prima di salutare la Superba e dirigersi a sud.


 

Isabella Rizzitano

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