Politica - 17 maggio 2026, 20:40

Conclusa la tappa ligure del percorso partecipativo del M5S: oltre trecento partecipanti tra Genova, Savona e Ventimiglia

Ai tavoli di lavoro hanno preso parte anche personalità del mondo accademico, sanitario e culturale

Conclusa la tappa ligure del percorso partecipativo del M5S: oltre trecento partecipanti tra Genova, Savona e Ventimiglia

Si è concluso oggi il percorso ligure di “Nova-Parola all’Italia”, l’iniziativa nazionale del Movimento 5 Stelle dedicata all’ascolto, al confronto e alla costruzione condivisa delle proposte programmatiche in vista delle Politiche 2027. Le tre tappe liguri hanno registrato una partecipazione alta: 120 persone a Genova, oltre 100 a Savona e 80 a Ventimiglia, confermando il forte interesse della cittadinanza verso un percorso aperto e partecipativo. Gli incontri si sono svolti: a Genova a Palazzo della Meridiana, 4; a Savona a Villa Cambiaso; e a Ventimiglia nella sede SPES di corso Limone Piemonte 63. Nel corso della giornata si sono tenuti tavoli di lavoro dedicati ai principali temi sociali e politici: sanità pubblica, ambiente, scuola, università, ricerca, salari, pensioni, sport e partecipazione civica. Tutti i contributi raccolti confluiranno ora nella fase nazionale di elaborazione del programma politico del M5S.

“Si è conclusa oggi la tappa ligure di un grande percorso di partecipazione – ha dichiarato il coordinatore regionale del M5S Stefano Giordano –. Abbiamo registrato presenze importanti e tantissimi temi affrontati nei tavoli di lavoro. Uniremo tutte le proposte e le risoluzioni emerse durante gli incontri: è stato un bell’esperimento e soprattutto un ottimo inizio. Nova 2 ha dimostrato come il confronto aperto possa essere uno strumento concreto per affrontare le problematiche che il Paese vive oggi”.

Sulla stessa linea il senatore M5S Luca Pirondini: “Dopo Ventimiglia e Savona abbiamo concluso a Genova l’ultima tappa ligure di Nova-Parola all’Italia. A livello nazionale il progetto ha coinvolto oltre 16mila iscritti e più di 100 punti d’ascolto. Abbiamo ragionato insieme alla società civile su temi fondamentali come sanità pubblica, scuola, università, ricerca, ambiente e salari. Mentre il Governo continua a chiudersi parlando soltanto di leggi elettorali e questioni interne alla maggioranza, il Movimento 5 Stelle ha scelto di aprirsi e confrontarsi direttamente con i cittadini”.

“Oggi, abbiamo iniziato a costruire le fondamenta del programma che il M5S proporrà per le Politiche del 2027 – ha spiegato Marco Mes, responsabile OST per la provincia di Genova -. La partecipazione è andata oltre le aspettative: cittadini, professionisti, studenti e rappresentanti della società civile si sono confrontati liberamente sui grandi temi che riguardano il futuro del Paese. È particolarmente significativo che quasi la metà dei partecipanti non appartenesse al Movimento: questo dimostra la volontà reale di aprire il confronto a tutte le energie della società civile. Attraverso la metodologia dell’Open Space Technology abbiamo raccolto idee, proposte e contributi concreti che confluiranno nella fase nazionale di elaborazione del programma politico. Ancora una volta il M5S ha scelto di innovare anche nelle modalità di coinvolgimento delle persone, mettendo al centro ascolto, partecipazione e condivisione”.

Grande attenzione anche per il metodo partecipativo utilizzato, basato sull’Open Space Technology, che ha consentito ai partecipanti di confrontarsi liberamente e di produrre già a fine giornata documenti concreti e proposte operative. Particolarmente significativo il dato relativo alla composizione dei partecipanti: quasi la metà delle persone presenti non apparteneva al M5S, a conferma della volontà di aprire il confronto alla società civile, ai professionisti, al mondo della cultura e ai cittadini interessati a contribuire con idee e competenze.

Ai tavoli di lavoro hanno preso parte anche personalità del mondo accademico, sanitario e culturale, tra cui il professor Fabrizio Benente, prorettore dell’Università di Genova; la prorettrice Adriana Del Borghi; Paolo Cremonesi, figura di riferimento della sanità ligure; il maestro Aldo De Scalzi; e Alessandro Di Chiara, docente dell’Accademia di Belle Arti di Brera.

Redazione La Voce di Genova


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