Domani, martedì 19 maggio, una delegazione di giovani imprenditori agricoli liguri di Coldiretti sarà presente a Strasburgo per partecipare alla mobilitazione davanti al Parlamento europeo contro le politiche comunitarie che continuano a scaricare su agricoltori e imprese agricole nuovi costi e vincoli burocratici, mettendo a rischio la competitività del settore e la sovranità alimentare europea.
Tra gli imprenditori più giovani, anche il delegato Giovani Coldiretti Genova, Davide Delfino, titolare dell’azienda agricola Delfino, situata sulle alture di Cogoleto e specializzata nell'allevamento di bovini di razza Piemontese.
La protesta è in programma dalle ore 10.30 tra Rue Lucien Febvre e Pont Joseph Bech, nella giornata in cui è attesa la presentazione del piano d’azione sui fertilizzanti della Commissione europea e la riunione del collegio dei commissari.
Con cartelli e slogan come “Fuori i fertilizzanti dal CBAM”, “Stop Von Der Tax”, “Ursula il tuo patto ci lascia al verde” e “Ursula ferti-lies”, i giovani agricoltori torneranno a chiedere la sospensione del meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere (CBAM) applicato ai fertilizzanti, che per Coldiretti rappresenta una nuova tassa a carico delle imprese agricole europee.
Una misura che si inserisce in un contesto già fortemente segnato dall’aumento dei costi energetici, dalle difficoltà nelle catene di approvvigionamento e dalle tensioni geopolitiche internazionali, aggravando ulteriormente la situazione delle imprese agricole italiane e liguri.
“Non possiamo continuare a chiedere sacrifici alle imprese agricole europee senza garantire condizioni di competitività e reciprocità rispetto ai prodotti che arrivano da Paesi extra UE”, sottolinea Marco Ascheri, delegato regionale dei Giovani Coldiretti Liguria. “Servono scelte concrete che tutelino il lavoro degli agricoltori, il reddito delle aziende e la sovranità alimentare del nostro Paese”.
A Strasburgo saranno presenti anche il presidente di Coldiretti Liguria Gianluca Boeri e il delegato confederale Bruno Rivarossa.







