Attualità - 19 maggio 2026, 14:47

Porticciolo di Nervi, Ferrante: “Il dissesto del nuovo molo ci ha sorpreso, lavori entro dieci giorni”

L’assessore ai Lavori pubblici risponde alle interrogazioni dopo l’assestamento del pennello all’ingresso del porticciolo. “Con la mareggiata il cassone ha subito una rotazione rigida”

Porticciolo di Nervi, Ferrante: “Il dissesto del nuovo molo ci ha sorpreso, lavori entro dieci giorni”

Resta alta l'attenzione sullo ‘stato di salute’ del nuovo molo del porticciolo di Nervi.

Il tema questo pomeriggio è arrivato in consiglio comunale durante le interrogazioni a risposta immediata che aprono la seduta.

A chiedere chiarimenti sono stati i consiglieri Marco Mesmaeker (M5S), Lorenzo Garzarelli (Avs) e Paola Maccagno (Pd) che hanno contestato le criticità del progetto realizzato nel 2021 e i costi continui di manutenzione dell’area.

Nel corso del dibattito, il consigliere Mesmaeker ha parlato di una progettazione “abbastanza fallimentare”, sostenendo che le criticità del nuovo pennello all’ingresso del porticciolo fossero state segnalate fin dall’inizio.

Sulla stessa linea anche il consigliere Garzarelli, che ha accusato il centrodestra di aver sostenuto il progetto salvo poi scaricare le responsabilità dopo i problemi emersi con le mareggiate.

La consigliera Maccagno ha invece richiamato la relazione tecnica del progetto definitivo, ricordando come fossero già state evidenziate criticità legate all’esposizione del pontile all’attacco ondoso.

A rispondere è stato l’assessore ai Lavori pubblici Massimo Ferrante, che ha spiegato le cause tecniche del cedimento e gli interventi previsti.

Quanto è accaduto ci ha sorpreso. Ci ha sorpreso anche perché parliamo di un'opera terminata da pochissimo”, ha dichiarato Ferrante in aula. “Tengo a precisare perché si è fatta anche un po' di dietrologia sulla tempistica dell'opera che è stata conclusa appena ci siamo insediati, quindi non vogliamo dar colpe, ma non vogliamo neanche che qualcuno le dia a noi”.

L’assessore ha poi ricostruito quanto emerso dalle verifiche effettuate nelle ultime settimane.

Circa 15 giorni fa la direzione opere idrauliche ha fatto una videoispezione subacquea che ha manifestato l'erosione del piano di posa del cassone principale in corrispondenza della punta e della parte laterale lato bocca d'ingresso del porticciolo”, ha spiegato. “Con la mareggiata di qualche giorno fa, l'erosione ha prodotto una rotazione rigida del cassone. Presumibilmente il cassone è ruotato longitudinalmente intorno al suo asse principale e leggermente anche intorno all'asse minore abbassandosi in punta”.

Ferrante ha quindi annunciato l’avvio degli interventi dopo un confronto con impresa e progettisti.

La direzione opere e io abbiamo fatto subito una riunione con l'impresa e i progettisti martedì 12 maggio valutando i possibili interventi per ripristinare il piano di posa e cercare di limitare il più possibile il fenomeno di erosione in un punto dove le correnti marine sono molto forti dovute alla bocca del porticciolo”.

Tra gli interventi previsti figurano il riempimento delle aree scalzate tramite getto subacqueo, il riposizionamento dei massi guardiani e l’eventuale inserimento di nuovi massi di quarta categoria.

L'intervento consiste nel riempire le zone scalzate mediante getto subacqueo, riposizionare se necessario i massi guardiani ed eventualmente implementare la protezione, lo scalzamento con nuovi massi di quarta categoria”, ha detto l’assessore. “I massi di quarta categoria, tanto per capirci, sono quelli molto grossi”.

L’assessore ha precisato che l’utilizzo di nuovi massi dovrà essere attentamente valutato per evitare problemi al pescaggio delle imbarcazioni.

L'apporto di nuovi massi di quarta categoria è tuttavia da valutare bene in quanto tende a diminuire il pescaggio a disposizione per l'attracco del molo”.

Infine, Ferrante ha assicurato tempi rapidi per la conclusione delle lavorazioni.

Stiamo valutando la prossima videoispezione. Direi che le mareggiate sono cessate, quindi dovremmo riuscirci anche questa settimana, saremo in grado di dare avvio al corso delle lavorazioni”, ha concluso. “In questo momento non vi so dare un quadro economico, però vi so dire che cercheremo di fare in modo che le lavorazioni non superino i 10 giorni lavorativi perché vogliamo contenere tutto con l'approssimarsi dell'estate ed evitare ulteriori problematiche anche a chi comunque lì intorno lavora e vive”.

Isabella Rizzitano


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