Attualità - 21 maggio 2026, 15:06

Novità in Darsena, un hub per la Blue Economy al Metelino e nuovi interventi su pesca e sicurezza

La Giunta destina gli spazi dell’immobile restaurato a formazione, ricerca e divulgazione con un network di istituzioni e musei, mentre il progetto FEAMPA prevede riqualificazione del Mercato dei pescatori, riorganizzazione delle reti e nuovi servizi per la vivibilità dell’area

Novità in Darsena, un hub per la Blue Economy al Metelino e nuovi interventi su pesca e sicurezza

Due nuovi tasselli nella strategia di rilancio della Darsena. Su proposta dell’assessore al Patrimonio Davide Patrone, di concerto con il vicesindaco Alessandro Terrile e con l’assessore alla Cultura Giacomo Montanari, la Giunta ha approvato la destinazione degli spazi del Metelino, immobile storico recentemente restaurato dal Comune di Genova, alla creazione di un hub multifunzionale dedicato alla cultura del mare, alla formazione avanzata, alla ricerca scientifica e alla divulgazione.

La concessione degli spazi avrà una durata di nove anni e vedrà come partner la Fondazione Accademia Italiana della Marina Mercantile, capofila di un network che riunisce alcune delle principali realtà del settore: l’Accademia Italiana della Marina Mercantile, l’Università di Genova attraverso il Centro del Mare, l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale, l’Istituto Nautico San Giorgio, oltre ai musei MUMA e MEI. L’obiettivo è costruire un modello integrato tra formazione, ricerca, divulgazione e patrimonio culturale.

"Con questo provvedimento segniamo una svolta fondamentale per il Metelino, che compie un decisivo salto di qualità: passiamo dall’esperienza temporanea di Genova Jeans a una visione strutturale, sancita da un accordo strategico con sei prestigiose istituzioni – spiega Patrone – Destinare questi spazi della Darsena a un hub multifunzionale ed espositivo dedicato alla formazione e alla cultura della Blue Economy significa dare una risposta concreta alla vocazione della nostra città. Valorizziamo il patrimonio pubblico per creare nuove competenze, innovazione e opportunità di sviluppo per i giovani".

Sulla stessa linea l’assessore alla Cultura Giacomo Montanari, che sottolinea la natura integrata del progetto: "L’unione strategica tra istituzioni museali, Università ed enti di alta formazione trasforma il Metelino in un presidio culturale d’avanguardia. Grazie alla presenza del Mu.MA e del MEI, la nuova area espositiva non sarà solo un luogo di fruizione, ma uno spazio di co-progettazione in cui la memoria storica delle migrazioni e del lavoro sul mare dialogherà con le nuove tecnologie e l’innovazione digitale. Superiamo così la distinzione tra contenitore culturale e polo formativo, offrendo un racconto dinamico e partecipato della cultura del mare, radice profonda dell’identità cittadina".

Il progetto sarà guidato da un protocollo d’intesa che prevede un programma di co-progettazione strutturata e la nascita di un modello integrato articolato in tre direttrici principali.

La prima riguarda il polo museale e il centro di divulgazione della Blue Economy: al Metelino sarà realizzata un’area espositiva aperta a cittadini e turisti, progettata in sinergia con Mu.MA e MEI. Si tratterà di uno spazio interattivo e multimediale dedicato alla storia delle rotte marittime, del lavoro portuale e delle migrazioni, con l’obiettivo di rendere accessibili i contenuti della cultura del mare attraverso linguaggi contemporanei e strumenti digitali.

La seconda direttrice è il polo di eccellenza per la mobilità sostenibile, con spazi dedicati alla didattica specialistica, all’addestramento pratico e all’alta formazione tecnologica. L’obiettivo è attrarre studenti e professionisti da tutta Italia, rafforzando le competenze legate alla transizione ecologica nel settore marittimo e portuale.

La terza è la creazione di un ecosistema dinamico e intergenerazionale, pensato come laboratorio permanente in cui innovazione digitale, industria marittima, scuola e ricerca possano collaborare stabilmente, favorendo il trasferimento di competenze tra generazioni e lo sviluppo di nuove professionalità.

Nel percorso di riqualificazione della Darsena, che comprende anche la candidatura del Comune di Genova a un bando della Regione Liguria finanziato dal Fondo europeo per gli affari marittimi, la pesca e l’acquacoltura (FEAMPA), si inserisce anche  la ristrutturazione del Mercato dei pescatori e la riorganizzazione dell’area delle reti, oggi coperta da soluzioni provvisorie che il progetto intende sostituire con sistemi strutturati di ricovero, migliorando decoro e sicurezza e contrastando fenomeni di degrado. Ad annunciarlo l'assessora al Commercio Tiziana Beghin

"In un territorio come il nostro - spiega Beghin - che vive un rapporto quasi simbiotico con il mare e con l’economia da esso derivata, si tratta di un’opportunità molto importante. Non stiamo parlando soltanto di economia, ma di adottare buone pratiche che creino un circolo virtuoso tra l’economia del mare legata alla pesca e la sua sostenibilità. Questi sono temi centrali che non possono prescindere l’uno dall’altro: se è vero che non possiamo fare a meno della pesca e dell’acquacoltura, è anche vero che è nostro dovere far sì che queste attività non solo avvengano nel rispetto dei ritmi e delle stagionalità naturali, ma che avvengano in maniera tale da tutelare il mare e tutto l’ambiente che ci circonda. Non solo, nelle nostre intenzioni ci sono quelle di utilizzare parte di questi fondi per la manutenzione e la ristrutturazione di calata Vignoso, con interventi sul pontile e che migliorino l’intera infrastruttura, come dei ricoveri per le reti che possano contribuire a eliminare il problema dell’utilizzo delle reti stesse come nascondiglio di stupefacenti. Un intervento atteso e vorremmo realizzare il prima possibile".

Il bando regionale permette di finanziare investimenti strategici nei porti di pesca, approdi e luoghi di sbarco liguri per: migliorare condizioni di lavoro e sicurezza degli operatori, aumentare l’efficienza energetica delle infrastrutture, migliorare la qualità delle produzioni ittiche,ottimizzare la gestione delle catture indesiderate e sostenere lo sviluppo economico sostenibile della pesca e dell’acquacoltura.

L’intervento complessivo punta anche a rafforzare la vivibilità dell’area attraverso nuovi presidi e servizi. In questa direzione si inserisce la previsione di un ufficio anagrafe in piazza Metelino, pensato come elemento di presidio urbano e di incremento dei flussi quotidiani di cittadini.

Chiara Orsetti

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A MAGGIO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
SU