Cronaca - 21 maggio 2026, 13:54

Chiavari, approfittano della folla del Giro d’Italia per rubare: cinque denunciati

Durante i controlli per il passaggio della corsa rosa, due persone sono state bloccate dopo un furto nella sacrestia di San Giacomo di Rupinaro e altre tre per colpi nei negozi del centro storico. Refurtiva recuperata e restituita

Chiavari, approfittano della folla del Giro d’Italia per rubare: cinque denunciati

Hanno tentato di approfittare della folla e della confusione legate al passaggio del Giro d’Italia per mettere a segno furti tra la chiesa e i negozi del centro storico. È successo a Chiavari, dove i carabinieri hanno denunciato cinque persone nel corso dei controlli predisposti per l’undicesima tappa della corsa rosa.

L’attività di prevenzione era stata rafforzata proprio in occasione dell’evento, con l’obiettivo di contrastare i reati contro il patrimonio nelle zone più affollate e lungo il percorso della competizione.

Il primo intervento è avvenuto nel pomeriggio del 20 maggio nei pressi della chiesa parrocchiale di San Giacomo di Rupinaro. Un carabiniere impegnato nel servizio di ordine pubblico ha bloccato, con l’aiuto del sacrestano, due persone che avevano appena sottratto chiavi e piccoli oggetti dalla sacrestia.

Durante la perquisizione, i due sono stati trovati anche in possesso di tessere sanitarie risultate precedentemente rubate e di un coltello a serramanico. La refurtiva sottratta alla chiesa è stata recuperata e restituita. Per entrambi è scattata la denuncia per furto aggravato, ricettazione e porto di armi vietate.

Nella serata, invece, i militari dell’Aliquota Radiomobile hanno rintracciato altre tre persone accusate di furto aggravato in concorso. Secondo quanto ricostruito, poco prima avevano colpito due esercizi commerciali del centro storico, situati nei pressi del tragitto della tappa, portando via capi di abbigliamento, un portacarte in pelle e occhiali da sole di marca.

Anche in questo caso i carabinieri sono riusciti a recuperare la merce rubata e a restituirla ai legittimi proprietari.

In totale sono state denunciate cinque persone maggiorenni: due cittadini italiani e tre peruviani, uno dei quali irregolare sul territorio nazionale. 

Redazione

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