Attualità - 22 maggio 2026, 12:29

Addizionali Irpef regionali e comunali, Uil: "Genova maglia nera in Liguria per il peso delle tasse locali"

Il sindacato chiede una riforma della fiscalità locale: "Serve un sistema più equo e progressivo per tutelare i redditi"

Addizionali Irpef regionali e comunali, Uil: "Genova maglia nera in Liguria per il peso delle tasse locali"

La UIL Liguria, alla luce dello studio nazionale della UIL sulle addizionali regionali e comunali IRPEF, richiama l’attenzione sul peso della fiscalità locale anche nella nostra regione. Lo studio, curato dal Servizio Stato Sociale, Politiche Fiscali e Previdenziali, Immigrazione della UIL Nazionale, evidenzia come in Italia il prelievo fiscale locale produca forti differenze territoriali: a parità di reddito, cittadine e cittadini pagano importi diversi a seconda della Regione e del Comune di residenza.

Per la Liguria, i dati mostrano un quadro chiaro. Su un reddito di 20.000 euro, l’addizionale regionale è pari a 246 euro in tutti i capoluoghi liguri. A questa si somma l’addizionale comunale: 200 euro a Genova, per un totale di 446 euro, e 160 euro a Imperia, La Spezia e Savona, per un totale di 406 euro.

Su un reddito di 40.000 euro, l’addizionale regionale sale a 726 euro. Anche in questo caso Genova registra il carico più alto: 412 euro di addizionale comunale, per un totale complessivo di 1.138 euro. Imperia, La Spezia e Savona si attestano invece a 320 euro di addizionale comunale, per un totale di 1.046 euro.

“Lo studio nazionale della UIL conferma che la fiscalità locale rischia di trasformarsi in una vera e propria lotteria territoriale - dichiara Giovanni Bizzarro, Segretario confederale UIL Liguria con delega alla fiscalità locale - Anche in Liguria emergono differenze significative tra i capoluoghi. Genova presenta un prelievo più alto rispetto a Imperia, La Spezia e Savona: 40 euro in più per un reddito da 20.000 euro e 92 euro in più per un reddito da 40.000 euro. Sono cifre che, soprattutto per lavoratori dipendenti, pensionati e famiglie, incidono concretamente sui bilanci familiari”.

Il dato delle province liguri evidenzia inoltre una sostanziale omogeneità tra Imperia, Savona e La Spezia, che registrano lo stesso importo complessivo sia per i redditi da 20.000 euro, pari a 406 euro, sia per quelli da 40.000 euro, pari a 1.046 euro. Tuttavia, questa apparente uniformità non deve far passare in secondo piano il tema della struttura del prelievo: Imperia applica un modello ad aliquota unica, mentre Savona e La Spezia adottano un sistema ad aliquota unica con esenzione. Si tratta di una differenza importante, perché la presenza di soglie di esenzione può rappresentare uno strumento di tutela per i redditi più bassi, mentre i sistemi meno progressivi rischiano di incidere in modo proporzionalmente più pesante su lavoratori, pensionati e famiglie con minore capacità contributiva.

Nel confronto nazionale tra le città metropolitane, Genova si colloca in una fascia medio-alta del prelievo: con 446 euro di addizionali complessive per un reddito da 20.000 euro e 1.138 euro per un reddito da 40.000 euro, risulta tra le realtà urbane dove il peso combinato di addizionale regionale e comunale è più rilevante.

“Il punto non è semplicemente ridurre la fiscalità locale in modo indistinto - prosegue Bizzarro - ma renderla più giusta, più trasparente e più progressiva. Chi ha redditi più bassi deve essere maggiormente tutelato. Occorre rafforzare le soglie di esenzione, evitare meccanismi che producono effetti regressivi e costruire un rapporto più chiaro tra tasse pagate e qualità dei servizi ricevuti”.

Per la UIL Liguria, il tema delle addizionali IRPEF deve essere affrontato dentro una riflessione più ampia sul finanziamento del welfare, della sanità regionale e dei servizi comunali. Il prelievo locale non può diventare lo strumento con cui scaricare inefficienze, squilibri di bilancio o carenze di programmazione sui contribuenti più fedeli, in particolare lavoratori dipendenti e pensionati.

“Chiediamo l’apertura di un confronto stabile con Regione Liguria e Comuni capoluogo - conclude Bizzarro - per valutare l’impatto reale delle addizionali sui redditi da lavoro e da pensione, rafforzare la progressività del sistema e rilanciare il contrasto all’evasione fiscale locale. Una fiscalità equa richiede che tutti contribuiscano secondo la propria reale capacità contributiva. Solo così si può alleggerire il peso su chi le tasse le paga fino all’ultimo euro”.

Redazione

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