Ha sfruttato la fragilità fisica di una sua coetanea per ottenere accesso al conto e rubarle novemila euro, al contempo ha permesso a una giovane di prostituirsi nella sua abitazione trattenendo una percentuale per ogni cliente.
Per questo una donna di 73 anni p stata arrestata questa mattina dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Genova hanno eseguito, nelle prime ore della mattinata del 22 maggio 2026. La donna, originaria della Campania ma residente a Lavagna è stata riconosciuta responsabile di circonvenzione di incapace e sfruttamento della prostituzione.
Secondo la ricostruzione degli inquirenti, l'arrestata avrebbe approfittato della fragilità fisica ed emotiva di una coetanea, inducendola a sottoscrivere una procura generale. Grazie a tale documento, la 73enne avrebbe ottenuto pieno accesso al conto corrente della vittima, sottraendole complessivamente 9.000 euro attraverso prelievi e la sottoscrizione di finanziamenti.
Oltre al raggiro ai danni della coetanea, la donna è stata accusata di sfruttamento della prostituzione nei confronti di una cittadina straniera che aveva ospitato presso la propria abitazione. La 73enne, secondo quanto accertato, faceva prostituire la giovane in casa, trattenendo per sé una percentuale su ogni cliente.
Dopo aver concluso le formalità di rito, la donna è stata condotta presso il carcere di Pontedecimo, dove dovrà scontare una pena di quasi 4 anni e 8 mesi di reclusione.






