Il Comune di Genova, attraverso la Direzione Welfare territoriali, ha sottoscritto il protocollo operativo con l’Associazione Pediatri Extraospedalieri Liguri (APEL), mirato al rafforzamento della collaborazione sociosanitaria a favore delle famiglie genovesi, soprattutto nella delicata fase dei “Primi 1000 giorni” di vita dei bambini e delle bambine.
"Grazie a questo protocollo operativo – spiega l’assessora al Welfare Cristina Lodi – saremo in grado di consolidare un sistema integrato di interventi mirati, orientati informazione, sensibilizzazione e formazione alla genitorialità positiva, alla prevenzione e all’intercettazione precoce delle fragilità. Il Centro per le famiglie, attraverso la partecipazione attiva della rete territoriale dei pediatri di famiglia APEL, potenzia il sistema di sinergie che ci permetteranno di non lasciare indietro nessuno".
Attraverso questo protocollo, APEL – realtà associativa fondata trent'anni fa che raccoglie un centinaio di pediatri territoriali genovesi – diventa un partner strategico e istituzionale per la condivisione degli interventi, la supervisione scientifica e il coordinamento professionale dei medici coinvolti nelle attività territoriali. L'azione congiunta si muoverà su tre direttrici principali: supporto alla genitorialità e promozione della salute nei “Primi 1000 Giorni”; prevenzione primaria e individuazione precoce delle situazioni di vulnerabilità; attività di formazione e sensibilizzazione fortemente decentrate nei territori municipali, per raggiungere le famiglie direttamente nei loro quartieri di appartenenza.
«I primi 1000 giorni di vita rappresentano una finestra preziosa e irripetibile per gettare le basi del benessere dei nostri bambini – dichiara Alberto Ferrando, Presidente APEL –. Questa alleanza tra pediatri e Comune nasce per essere saldamente al fianco delle famiglie, promuovendo attivamente la salute fisica, emotiva e relazionale fin dai primissimi istanti. Vogliamo accompagnare i genitori e i nonni con empatia, offrendo strumenti concreti per affrontare le sfide educative odierne, dall'uso consapevole delle tecnologie digitali alla promozione della lettura precoce. Il nostro obiettivo è intercettare tempestivamente le situazioni di fragilità per offrire subito la rete di aiuto necessaria, evitando che si trasformino in disagi futuri. Prendersi cura dell'inizio della storia di un bambino, significa illuminare e migliorare tutta la sua storia e il futuro della nostra comunità».
Il protocollo, della durata di tre anni, sancisce il superamento della logica degli interventi sporadici a favore di una co-progettazione strutturale. Prevede l’istituzione di un Gruppo di Coordinamento Permanente incaricato di definire il cronoprogramma delle attività, monitorare i risultati e valutare l’efficacia dei progetti realizzati, favorendo inoltre l'attivazione di risorse e sponsorizzazioni per sostenere operativamente i servizi erogati.






