Cronaca - 23 maggio 2026, 17:52

Tragedia alle Maldive, gli investigatori passano al setaccio le mail tra la professoressa Montefalcone e il Distav

La squadra mobile di Genova cerca eventuali autorizzazioni alle attività scientifiche svolte durante la spedizione. Acquisito anche il documento di missione: se emergessero via libera dell’ateneo, la posizione della docente e dell’assegnista Oddenino potrebbe essere valutata anche come possibile infortunio sul lavoro

Tragedia alle Maldive, gli investigatori passano al setaccio le mail tra la professoressa Montefalcone e il Distav

Proseguono gli accertamenti della squadra mobile di Genova, su delega della procura di Roma, per fare chiarezza sulla morte della professoressa Monica Montefalcone e degli altri quattro sub durante un’immersione alle Maldive.

Gli investigatori stanno passando al setaccio le mail che la docente si era scambiata con il Distav, il Dipartimento di Scienze della Terra, dell’Ambiente e della Vita dell’Università di Genova. In quelle comunicazioni, secondo l’ipotesi degli inquirenti, potrebbero esserci i dettagli delle attività previste giorno per giorno e le eventuali autorizzazioni alle varie attività scientifiche svolte durante la missione.

Oltre alle mail, sarebbe stato acquisito anche il documento di missione contenente gli indirizzi di ricerca. Un passaggio ritenuto rilevante per chiarire che cosa fosse formalmente previsto nell’ambito della spedizione e che cosa, invece, rientrasse in attività svolte a titolo personale.

Se dagli accertamenti dovessero emergere via libera formali, la morte della professoressa Montefalcone e dell’assegnista di ricerca Muriel Oddenino potrebbe essere inquadrata, almeno come ipotesi investigativa, anche come infortunio sul lavoro. L’Università di Genova, sin dal primo giorno, ha però sempre sottolineato che "l’attività di immersione subacquea non rientrava in alcun modo nelle attività previste dalla missione scientifica, ma è stata svolta a titolo personale".

A chiarire che cosa sia stato autorizzato dall’ateneo potrebbero contribuire anche le parole della professoressa Elisabetta Rampone, direttrice del Dipartimento, sentita dagli agenti della mobile.

Oltre a lei, in questi giorni, gli inquirenti stanno ascoltando le altre 20 persone che erano a bordo della Duke of York, la nave della spedizione alle Maldive. Nei prossimi giorni gli agenti potrebbero inoltre acquisire tutto il materiale cartaceo e informatico custodito al Distav, per ricostruire nel dettaglio l’organizzazione della missione e il perimetro delle attività autorizzate.

Redazione

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