Ogni domenica 'La Voce di Genova', grazie alla rubrica ‘Gen Z - Il mondo dei giovani’, offre uno sguardo sul mondo dei ragazzi e delle ragazze di oggi. L'autrice è Martina Colladon, laureata in Scienze della Comunicazione, che cercherà, settimana dopo settimana, di raccontare le mode, le difficoltà, le speranze e i progetti di chi è nato a cavallo del nuovo millennio.
Per anni ci siamo sentiti dire che i negozi fisici sarebbero spariti, sostituiti completamente dagli acquisti online. Effettivamente Internet ha cambiato il nostro modo di comprare: basta un click per ricevere qualsiasi cosa a casa, spesso nel giro di poche ore. Eppure, negli ultimi tempi, sembra che qualcosa stia cambiando, soprattutto tra i più giovani.
Ma è davvero così? I ragazzi stanno tornando a comprare nei negozi?
La risposta, probabilmente, è sì. Ma dipende molto dal tipo di acquisto.
Viviamo circondati da pubblicità continue. Sui social ormai ogni contenuto può trasformarsi in una sponsorizzazione: influencer che mostrano vestiti, prodotti skincare, accessori, tecnologia, cibo. Pubblicità dirette e indirette che compaiono mentre scorriamo un video dopo l’altro. Addirittura molte piattaforme hanno integrato una vera e propria sezione shopping, permettendo di acquistare direttamente dall’app senza nemmeno uscire dal social che stiamo utilizzando.
Comprare online è diventato semplicissimo, quasi automatico. A volte persino troppo. Ed è proprio forse questa velocità continua che sta spingendo alcune persone a rivalutare i negozi fisici.
Perché entrare in un negozio è diverso. Significa vedere davvero ciò che si compra, provarlo, toccarlo, confrontarlo. Soprattutto per l’abbigliamento molti giovani stanno tornando a preferire i negozi fisici. Non solo per evitare resi e taglie sbagliate, ma anche per vivere l’esperienza dell’acquisto in sé.
Andare in centro, girare per negozi, fermarsi a guardare le vetrine, uscire con le buste in mano: sono abitudini che sembravano quasi sparite e che invece stanno tornando, almeno in parte. Per alcuni è anche un modo per passare il tempo con gli amici, fare una passeggiata, vivere la città e non restare sempre dietro uno schermo.
C’è poi un altro aspetto importante: online ormai tutto sembra uguale. Le stesse pubblicità, gli stessi prodotti virali, gli stessi trend che si ripetono continuamente. Nei negozi, invece, molte persone cercano qualcosa di più personale, meno legato agli algoritmi e più alla propria esperienza.
Questo ritorno ai negozi si nota soprattutto in alcuni settori. Abbigliamento, vinili, libri, piccoli negozi vintage o second hand stanno vivendo un nuovo interesse tra i giovani. C’è chi preferisce trovare un pezzo unico piuttosto che avere lo stesso prodotto visto mille volte su TikTok o Instagram.
Allo stesso tempo, però, sarebbe sbagliato dire che lo shopping online stia sparendo. Anzi, continua a essere comodissimo e fondamentale per tantissime persone. Ci sono acquisti che ormai vengono fatti quasi solo online: tecnologia, prodotti difficili da trovare nei negozi, offerte particolari o articoli più convenienti su Internet.
Forse quindi non si tratta di un vero ritorno totale ai negozi fisici, ma di un nuovo equilibrio. I giovani continuano a comprare online, ma stanno riscoprendo il piacere dell’esperienza reale, del vedere le cose dal vivo, del vivere l’acquisto come qualcosa di più concreto e meno automatico.
In un periodo in cui passiamo gran parte delle nostre giornate sui social e online, forse anche fare shopping diventa un modo per tornare un po’ alla realtà. Per uscire, guardarsi intorno, provare qualcosa invece di limitarsi a scorrere uno schermo.
E allora sì, forse i negozi fisici non sono mai davvero spariti. Avevano solo bisogno di essere riscoperti in un mondo sempre più digitale.






