Attualità - 25 maggio 2026, 09:34

Foce, la protesta dei residenti: “Situazione parcheggi esplosiva dopo l’apertura del Waterfront”

La segnalazione di un lettore: “Posti auto introvabili, tariffe troppo diverse rispetto al quartiere e nessuna risposta”

Foto Rocco Enrico Martello

Foto Rocco Enrico Martello

“Ci sentiamo cittadini di serie B e vivere nel nostro quartiere sta diventando sempre più difficile”. È uno dei passaggi più duri contenuti nella lettera inviata da G. C., residente della Foce, al Municipio VIII e alla presidente Anna Palmieri per denunciare quella che definisce una situazione ormai “esplosiva” sul fronte dei parcheggi nella parte a mare del quartiere.

Al centro della protesta ci sono gli effetti dell’apertura del Waterfront e del nuovo polo commerciale, che secondo i residenti starebbero trasformando le vie della Foce in un enorme parcheggio a servizio dell’area. Nella segnalazione viene evidenziato come il parcheggio del Waterfront presenti costi sensibilmente più elevati rispetto alle aree blu e azzurre della Foce, spingendo così molti visitatori a lasciare l’auto nel quartiere.

“Il parcheggio del Waterfront è a pagamento tutti i giorni e con tariffe notevolmente più alte rispetto alle aree gestite da Genova Parcheggi”, scrive il residente, mettendo a confronto i costi della sosta. Una differenza che, secondo quanto denunciato, starebbe provocando un continuo afflusso di auto nelle strade residenziali, aggravato ulteriormente dall’apertura della Coop e dall’aumento dei frequentatori dell’area.

Nella lettera si parla di “lunghe code di auto in perenne ricerca di uno stallo” e di una quotidianità sempre più complicata per chi vive alla Foce. “La situazione si ripercuote sulla nostra possibilità di muoverci e di gestire gli orari”, si legge ancora nel documento, dove viene chiesto al Comune di valutare una sosta limitata ai residenti del quartiere.

Il residente sottolinea di non essere contrario alla riqualificazione dell’ex Fiera né al nuovo Palasport. Anzi, nella segnalazione si riconosce il valore del recupero dell’area dopo anni di abbandono. La critica riguarda invece quella che viene definita una mancanza di attenzione verso i residenti, nonostante il pagamento annuale degli abbonamenti per la sosta.

“Non si può considerarci cittadini di serie B rispetto alle attenzioni e ai progetti che leggiamo ogni settimana sui quotidiani per altri Municipi”, scrive ancora, facendo riferimento anche alla recente presentazione del progetto ZTL “Movyon” tra Quadrilatero e Carignano durante una seduta della giunta itinerante del Municipio VIII. Una scelta che il residente definisce “sconcertante”, perché avvenuta senza dare risposte ai problemi della Foce.

Nel documento viene ricordato anche come, durante gli anni dell’Ente Fiera, in occasione delle manifestazioni il Comune predisponesse aree riservate ai residenti tra via Cecchi e il mare, con transenne e controlli della polizia locale. Una soluzione che oggi, secondo i residenti, potrebbe rappresentare un precedente utile da cui ripartire.

Tra gli episodi citati anche i disagi legati all’adunata degli Alpini, quando parte del quartiere sarebbe stata utilizzata come area di sosta per pullman, camper e altri mezzi. “Paghiamo un abbonamento annuale e non è previsto che ci venga impedito di parcheggiare per interi giorni”, si legge nella lettera.

La richiesta finale rivolta al Municipio è quella di aprire un confronto concreto sul tema della sosta e di portare la questione all’attenzione del Comune e dell’assessorato competente, individuando soluzioni che consentano ai residenti di continuare a vivere il quartiere senza le difficoltà denunciate negli ultimi mesi.

C.O.

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