SDA Express Courier, azienda di Poste Italiane, potrebbe decidere di trasferire la filiale di Via Adamoli a Casella. E’ l’ipotesi che si fa strada in quanto l’azienda sta contattando il personale per proporre accordi economici individuali per concordare il trasferimento.
Per il Sindacato Lavoratori Comunicazione della Cgil il trasferimento sarebbe una decisione sbagliata che aumenta i costi di gestione, penalizza i dipendenti e il servizio all'utenza "è una scelta assurda da tanti punti di vista perché inciderà sulla vita dei lavoratori in termini di tempo di vita e di lavoro, amplierà fortemente i tempi di percorrenza per raggiungere il posto di lavoro e la conseguenza sarà il ritardo sulle consegne” spiega Umberto Cagnazzo Coordinatore regionale Slc Cgil Liguria.
I nuovi tempi di percorrenza degli oltre 100 furgoni dei corrieri in partenza dal magazzino di Casella inevitabilmente incideranno sulla quantità di oggetti consegnati, avendo, a parità di tempo di lavoro, meno tempo dedicato alle consegne e con l’aumento del tragitto anche maggiori problemi legati alla sicurezza.
Le ricadute si avranno anche in termini di traffico e di inquinamento (tra furgoni e mezzi individuali si tratta di alcune centinaia di mezzi), tra l'altro in un momento dove la viabilità autostradale presso l'uscita di Busalla non è tra le migliori con cantieri che dureranno parecchio tempo.
Se poi il motivo del trasferimento fosse l’inagibilità del magazzino viene spontaneo chiedersi come mai, visto che ci si è trasferiti in via Adamoli circa 7 anni fa e non ci sono state migliorie da allora, come è stato possibile restare lì tutto questo tempo e se non si possa trovare una soluzione temporanea in città per il tempo di renderlo agibile e sicuro nei termini di legge.
Lavoratori e sindacato chiedono chiarezza e nell’assemblea della settimana scorsa è stato deciso lo stato di agitazione del personale con il blocco delle prestazioni straordinarie a partire da oggi.






