Senza lo stop al Cbam, la sospensione per un anno dei dazi su ammoniaca, urea e altri fertilizzanti azotati essenziali rischia di rivelarsi una misura insufficiente per dare ossigeno alle imprese agricole. È quanto denuncia Coldiretti Liguria, che rilancia l’allarme sugli effetti dei rincari energetici e delle politiche europee che continuano a gravare sui costi di produzione delle aziende agricole del territorio.
In una regione come la Liguria, dove l’agricoltura è caratterizzata da imprese spesso di piccole dimensioni, coltivazioni specializzate e costi strutturali già elevati legati alla conformazione del territorio, l’aumento dei prezzi dei fertilizzanti e dell’energia rischia di mettere ulteriormente in difficoltà comparti strategici come florovivaismo, orticoltura e olivicoltura.
“Le aziende agricole liguri stanno affrontando una situazione sempre più complessa,” sottolinea Gianluca Boeri, Presidente Coldiretti Liguria. “La sospensione dei dazi rappresenta certamente un primo segnale, ma senza un intervento concreto sul Cbam e sul sistema Ets il rischio è quello di vanificare ogni beneficio. Le nostre imprese non possono continuare a sostenere costi crescenti senza adeguati strumenti di compensazione, soprattutto in territori fragili e complessi come quello ligure, dove fare agricoltura significa anche presidiare l’ambiente e contrastare l’abbandono delle aree interne”.
Coldiretti Liguria richiama quindi la necessità di un cambio di passo da parte della Commissione europea, affinché le politiche ambientali non si trasformino in un ulteriore fattore penalizzante per le produzioni agricole europee.
“Serve maggiore pragmatismo da parte dell’Europa”, aggiunge Bruno Rivarossa, Delegato Confederale. “Oggi gli agricoltori devono fare i conti con una concorrenza internazionale sempre più forte, con rincari energetici e con normative che aumentano la pressione burocratica e i costi produttivi. È necessario intervenire subito con misure straordinarie a sostegno delle imprese agricole, senza intaccare le risorse della Pac, accelerando inoltre la semplificazione normativa e la piena liberalizzazione dell’utilizzo del digestato agricolo”.
Si ribadisce infine la richiesta, avanzata insieme a Filiera Italia, di istituire un fondo europeo straordinario dedicato al sostegno delle imprese agricole colpite dall’aumento dei costi produttivi, tutelando la competitività delle aziende e la sicurezza alimentare dei cittadini.






