Restano ancora troppi interrogativi sulla tragedia consumatasi lo scorso 14 maggio alle Maldive, costata la vita alla professoressa Monica Montefalcone e alla figlia Giorgia Sommacal. Nel giorno in cui sono stati eseguiti gli esami autoptici, Carlo Sommacal, marito della docente associata di Ecologia all'Università di Genova e padre della giovane laureanda, ha voluto affidare all'Adnkronos il ricordo commosso delle due donne, difendendo con forza anche il valore scientifico del loro operato. "Monica era una donna bellissima, illuminata dal suo sorriso, ed è così che voglio ricordarla" ha dichiarato Sommacal, respingendo con fermezza le polemiche circolate nelle ultime ore sulla natura del viaggio: "Monica aveva competenze al di sopra della norma, quando si parla di lei bisogna essere davvero preparati, a chi dice che la missione non era autorizzata chiedo ma allora cosa andavano a fare ogni anno alle Maldive? A prendere il sole? Stanno uscendo pubblicazioni anche su profondità di 80 metri".
Oltre allo spessore accademico, emerge il ritratto di una donna mossa da una profonda etica e da una grande generosità verso i suoi studenti, inclusi Muriel Oddenino e Federico Gualtieri, i due giovani che hanno perso la vita nella medesima tragedia. Secondo il marito, la professoressa "andava in tv e rifiutava i gettoni di presenza, quando le chiedevo perché lo facesse mi rispondeva che non bisogna essere pagati per tutelare l'ambiente".
Sul piano umano, Sommacal la ricorda come una persona "a cui piaceva aiutare i giovani all'università, vedeva talenti, come in Muriel e Chicco (Muriel Oddenino e Federico Gualtieri, anche loro vittime della tragedia), si faceva in quattro per procurare fondi e promuovere campagne sull'ambiente". Un pensiero colmo di amore e protezione è stato rivolto anche alla figlia Giorgia: "Era fantastica, però non voglio parlarne troppo perché voglio proteggerla. Lei e la madre erano due sirene".
Se il quadro emotivo è straziante, quello giudiziario e medico-legale è ancora alla ricerca di risposte definitive. I primi riscontri autoptici non hanno infatti rimosso i dubbi sulle precise cause del decesso. A fare il punto della situazione è l'avvocato Giuseppe Pugliese, che assiste Carlo Sommacal insieme al collega Alessandro Albert. "Le autopsie non hanno fatto emergere nulla di dirimente sulle cause della morte, sarà necessario attendere l'esito degli esami tossicologici che si svolgeranno nei prossimi giorni" ha spiegato il legale all'Adnkronos. Nel frattempo, l'autorità giudiziaria ha concesso il nullaosta per la restituzione delle salme alla famiglia; la data delle esequie, tuttavia, non è ancora stata stabilita.






