Primo passo in consiglio regionale per portare in modo più concreto gli animali d’affezione negli ospedali pubblici liguri e rendere attuativa la delibera del 2015 sugli interventi assistiti con gli animali, la cosiddetta pet therapy. L’aula ha approvato con 24 voti favorevoli l’ordine del giorno presentato da Selena Candia e Jan Casella di Avs, dopo il parere favorevole della giunta sul testo emendato: l’obiettivo è disciplinare le modalità di accesso degli animali nelle strutture ospedaliere, definire i requisiti dei centri erogatori e valorizzare le esperienze già avviate dal Terzo Settore.
Il testo approvato impegna la giunta ad adottare un atto attuativo della Dgr 842 del 2015, che aveva recepito le linee guida nazionali sugli interventi assistiti con gli animali, disciplinando le modalità di accesso degli animali d’affezione nelle strutture ospedaliere pubbliche liguri, i requisiti strutturali e gestionali dei centri erogatori e le procedure di rilascio del nulla osta.
Prevista anche la valorizzazione delle progettualità già presenti sul territorio e promosse dagli enti del Terzo Settore iscritti al Runts, attraverso strumenti di co-programmazione e co-progettazione.
Il parere della giunta, espresso dall’assessore alla Sanità Massimo Nicolò, è stato favorevole sui punti relativi all’attuazione della delibera regionale del 2015 e alla valorizzazione delle progettualità già esistenti sul territorio. “Leggendo i punti dell’ordine del giorno, sui punti 1 e 3 la giunta è favorevole. Chiederei di togliere il punto 2, per il resto il parere è favorevole”, ha spiegato Nicolò in aula.
È stata quindi stralciata la parte che chiedeva di stanziare risorse regionali per l’avvio e la gestione di programmi di pet therapy negli ospedali pubblici liguri, con priorità ai reparti di oncologia, geriatria, neurologia e pediatria. Una modifica accolta dai proponenti, che ha consentito l’approvazione dell’ordine del giorno.
Presentando il documento, Selena Candia ha spiegato l’obiettivo dell’iniziativa. “Vogliamo portare al centro del dibattito un tema a noi caro, legato alla pet therapy, o meglio agli interventi assistiti con gli animali nelle strutture ospedaliere pubbliche”, ha detto la consigliera di Avs.
Candia ha sottolineato il valore degli animali d’affezione nei percorsi di cura. “La possibilità per gli animali d’affezione di far visita all’interno dei nostri luoghi di cura, come dimostrato scientificamente, può essere di supporto e aiutare la guarigione delle tante persone negli ospedali”, ha aggiunto.
Il punto, secondo la consigliera, è rendere finalmente operativa una cornice normativa già esistente. “La Regione Liguria ha una delibera già da parecchio tempo, del 2015, che norma e disciplina gli interventi con gli animali nei luoghi di cura, ovvero la pet therapy, solo che questa norma è rimasta senza finanziamento e senza uno strumento di supporto che disciplini effettivamente le modalità di accesso”, ha spiegato Candia.
Nel testo, i proponenti ricordano che le linee guida nazionali sugli interventi assistiti con gli animali ne riconoscono la valenza terapeutica, riabilitativa ed educativa, e che la Regione Liguria le ha recepite con la Dgr 842 del 30 luglio 2015, istituendo anche l’albo regionale delle associazioni e delle figure professionali abilitate. Secondo Avs, a quasi dieci anni da quella delibera, l’obiettivo è fare un passo avanti sul piano attuativo e organizzativo.
“Ci sono tante persone, tanti anziani che ne beneficerebbero, e ci sono anche tante associazioni e iniziative del Terzo Settore che propongono modelli di pet therapy”, ha proseguito Candia. “Con questo ordine del giorno si vuole rendere attuativa la delibera del 2015, dando finalmente la possibilità di far entrare concretamente gli animali d’affezione nei luoghi di cura per dare una risposta e sollievo alle tante persone”.
Dopo la richiesta della giunta di eliminare il punto sulle risorse, Candia ha accettato la modifica, annunciando però che il tema potrà essere ripreso in occasione dell’assestamento di bilancio. “Per ora può andar bene, ma riproporremo il punto 2 all’assestamento di bilancio, perché avere finanziamenti è importante per portare avanti questi progetti”, ha detto.
La consigliera ha poi richiamato anche il tema della gestione degli animali durante i ricoveri dei proprietari. “Le risorse possono essere usate anche per piccoli ricoveri nelle vicinanze dei nostri ospedali: molti animali senza padrone poi restano da soli, quindi c’è bisogno di una presa in carico della comunità”, ha spiegato.
“Voglio vedere questo come un primo passo”, ha concluso Candia. “Ma sicuramente uno dei motivi che hanno bloccato la piena attuazione della delibera del 2015 è il fatto finanziario, quindi il fatto che non ci siano fondi per portare avanti questi progetti”.






