Attualità - 27 maggio 2026, 08:21

Da Ventimiglia a Sarzana a piedi, in bicicletta e in canoa: l'avventura degli scout liguri per portare un messaggio di pace

L’iniziativa, nata dal Manifesto della Pace e promossa da AGESCI Liguria insieme ai gruppi CNGEI e alle comunità MASCI, ha visto i partecipanti attraversare 280 chilometri portando riflessioni e testimonianze

Tre giorni di strada, relazioni, preghiera e impegno educativo. Dal 22 al 24 maggio 2026 la Liguria è stata attraversata da ponente a levante dalla staffetta “Costruttori di Pace – In cammino da Ponente a Levante”, promossa da AGESCI Liguria insieme ai gruppi CNGEI e alle comunità MASCI.

Partita da Ventimiglia e conclusa domenica sera a Sarzana, presso il Seminario vescovile, l’iniziativa ha unito simbolicamente e concretamente le due estremità della regione, coinvolgendo decine di gruppi scout, giovani, capi, adulti, famiglie, comunità locali e cittadini.

A piedi, in bicicletta e in canoa, il testimone della pace ha percorso oltre 280 chilometri, attraversando strade, sentieri, piazze, porti e luoghi significativi del territorio ligure. Ogni tappa è stata occasione di incontro, riflessione e testimonianza, per ricordare che la pace non è un’idea astratta, ma una scelta quotidiana fatta di ascolto, responsabilità, cura delle relazioni e capacità di abitare le differenze senza trasformarle in distanze.

L’iniziativa nasce dal Manifesto della Pace, elaborato dalle Comunità Capi durante l’Assemblea regionale AGESCI Liguria dello scorso aprile a Genova. Con questa staffetta, le parole del Manifesto sono diventate gesto concreto: cammino condiviso, fatica comune, servizio, presenza nei territori e apertura alle comunità locali.

Uno dei momenti più intensi si è vissuto nella notte tra venerdì e sabato, quando il testimone è stato custodito nella chiesa di Santa Chiara, presso le Sorelle Clarisse di Porto Maurizio a Imperia. Qui scout e cittadini si sono alternati in una veglia di preghiera e silenzio, aperta alla città.

Il sabato la staffetta ha attraversato la provincia di Savona, mettendo in luce la varietà e la ricchezza delle esperienze scout: cammini, passaggi in bicicletta, incontri con i gruppi locali e consegne del testimone nei luoghi simbolici delle città. La pace ha viaggiato anche sul mare, grazie ai rover e alle scolte che hanno percorso in canoa il tratto da Celle Ligure a Varazze, portando lungo la costa lo stesso messaggio di fraternità e speranza.

Domenica 24 maggio il cammino è proseguito da Genova verso il Levante ligure, fino all’arrivo nella provincia della Spezia. Nell’ultimo tratto, da Santo Stefano di Magra a Sarzana, i passi degli scout sono stati accompagnati dalla Luce della Pace di Betlemme, fiamma proveniente dalla Grotta della Natività e custodita alla Spezia: un segno dal forte valore simbolico che ha guidato l’ultimo tratto notturno della staffetta, tra silenzio, canti di strada e speranza condivisa.

Ogni gruppo ha vissuto una propria cerimonia di consegna del testimone: una bandiera della pace arrotolata come un fazzolettone scout. Al termine del percorso, quel fazzolettone portava le firme dei gruppi partecipanti, diventando segno visibile di un cammino realmente condiviso.

"La pace si costruisce insieme, nei piccoli gruppi come nelle comunità più ampie, coinvolgendo attivamente le famiglie e il territorio. Questo cammino ci ha uniti, ha accorciato le distanze regionali e ha dimostrato che i nostri giovani desiderano essere protagonisti positivi del proprio tempo", sottolinea AGESCI Liguria a conclusione dell’iniziativa.

In un tempo segnato da tensioni internazionali e da una crescente difficoltà, soprattutto tra i giovani, a costruire relazioni profonde e durature, lo scautismo ha scelto di rispondere con ciò che gli è più proprio: mettersi in cammino, condividere fatica e responsabilità, fare servizio, sostare nel silenzio e abitare i territori con uno sguardo di fraternità.

La staffetta si è conclusa, ma il mandato resta aperto: essere artigiani di pace nella vita quotidiana, attraverso piccoli e grandi gesti di accoglienza, dialogo, servizio e partecipazione attiva nelle proprie realtà locali.

AGESCI Liguria ringrazia tutti i lupetti, esploratori, guide, rover, scolte, capi, le comunità sorelle del CNGEI e del MASCI, le amministrazioni locali che hanno patrocinato e sostenuto il passaggio della staffetta, le famiglie e tutti i cittadini che hanno scelto di camminare, pedalare, pregare o condividere un tratto di strada.

La Liguria ha dimostrato che si può ancora scegliere la pace. E che la pace, per essere vera, ha bisogno di passi condivisi.

Redazione

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