Tecnicamente si chiama ‘albero eolico’. Praticamente, si tratta di un dispositivo in grado di produrre e immagazzinare energia, in una zona dove il vento è sempre piuttosto intenso. È l’ultima proposta nata per Pra’, in particolare per la zona vicina al campo sportivo e al centro remiero, da parte della Fondazione Primavera, ovvero il ‘think tank’ fondato da Guido Barbazza, già presidente del Municipio VII Ponente e sempre molto attivo nell’ambito di idee e proposte migliorative per la cittadinanza.
La progettualità dell’albero eolico è stata illustrata dallo stesso Barbazza nei giorni scorsi, attraverso la rivista online ‘Supratutto’, che è l’organo d’informazione legato appunto alla Fondazione Primavera, diretto attualmente da Maurizio Barberis.
Nulla di concreto e nulla di già instradato, semplicemente una suggestione, ma interessante non solo per il tema delle energie alternative, ma anche perché consente di sfruttare un protagonista indiscusso del fronte mare praese: il vento, per l’appunto.
“Nei miei viaggi di lavoro all’estero - racconta Barbazza - ho notato i ‘wind-tree’, generatori eolici di dimensioni contenute che invece di presentare una grande elica, sono dotati di numerose mini-turbine incapsulate, di colore verde, che montate su una struttura in acciaio colorato opportunamente profilata conferiscono ai manufatti il look di alberi. L’albero eolico, che integra le mini-turbine con dei pannelli solari a loro volta fissate sui rami della struttura, funziona in modo silenzioso ed è in grado di fornire la rispettabile potenza elettrica di oltre 4 kW, sufficienti ad alimentare ‘in isola’, senza cioè la necessità di connessioni alla rete elettrica, una colonnina per la ricarica di biciclette elettriche e/o a pedalata assistita, un compressore elettrico per gonfiare camere d’aria e pneumatici tubeless, e prese multiple per la ricarica pubblica gratuita di telefoni cellulari ed altri dispositivi elettrici portatili. Se installato a Pra’, sarebbe il primo a Genova e in tutta la Liguria”.
La posizione indicata da Guido Barbazza, alla foce del torrente San Pietro, sembra particolarmente favorevole, “sia in quanto centrale e con ottima visibilità e illuminazione diurna e notturna, sia per la frequenza di vento proveniente dalle valli del San Pietro e del Fagaglia, sia per l’assenza di strutture nelle vicinanze che possano interferire con i raggi solari utilizzati dai pannelli fotovoltaici”.
L’albero eolico adatto al sito “ha un’altezza di circa 5,8 metri, un diametro della ‘chioma’ di circa 4,6 metri e, funzionante con velocità del vento tra i 2,5 m/s (9 Km/h) e 43 m/s (155 Km/h), è in grado di produrre una potenza massima di 4,2 Kw. È corredato di batterie, inverter e quadro elettrico. Auspicando che la proposta venga recepita dall’amministrazione comunale/municipale, chi fosse interessato ad avere maggiori informazioni e contribuire alla realizzazione dell’opera può contattare la Fondazione Primavera, che si è resa disponibile a sostenere l’idea”.
Il tema dell’albero eolico segue di pochi giorni la presentazione della proposta, in sei punti fondamentali, denominata‘Porto Amico’, redatta dalla Fondazione Primavera e illustrata sia ad Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale che al difensore civico della Regione Liguria, ma anche a Psa (gestore dello scalo di Pra’) e alla Capitaneria di porto. Si parla di completamento della riqualificazione del litorale, prolungamento della passeggiata ciclopedonale su tutto il lato di levante della piattaforma portuale, realizzazione di un ponte ciclopedonale sul canale di calma. E ancora, fermata ferroviaria di Pra’ Palmaro e sovrappasso ciclopedonale di collegamento con il porto, costruzione del ponte ciclopedonale sul rio San Michele e prolungamento del canale di calma sino al rio San Giuliano a Voltri.






