Un'oasi fiorita per le api e gli impollinatori al Parco Montepagano, finanziata dalla Fondazione Carige nell'ambito del bando "API - Oasi fiorite per la biodiversità": il Comune di Sestri Levante ha ottenuto il contributo per trasformare l'area verde sopra San Bartolomeo della Ginestra in un piccolo rifugio di natura, a due passi dalle case.
L'idea di fondo è semplice e concreta: seminare fiori capaci di nutrire api, farfalle e insetti selvatici, posizionare una casetta per le api osmie (api solitarie che non fanno il miele ma impollinano) e lasciare che in alcune aree dei parchi l'erba cresca un po' più alta, perché l'erba alta, in certi angoli di verde urbano, non è trascuratezza ma vita.
Il progetto, elaborato dall'Ufficio Ambiente del Comune per un valore complessivo di circa 8.200 euro, prevede anche nuovi interventi di depavimentazione, nuove piantumazioni e un programma di monitoraggio aperto alla cittadinanza e alle scuole, con attività di Citizen Science.
Il Parco Montepagano è il luogo scelto per avviare questa sperimentazione. Chi lo conosce sa già perché: un sentiero ad anello di circa 2,5 chilometri con vista sulla costa, accessibile da via Monsignor Vattuone e da via Petronio, frequentato da famiglie, anziani, bambini, escursionisti. Un posto che la gente già sente suo, e che ora potrà diventare anche un corridoio ecologico vivo, capace di connettere la macchia mediterranea di Punta Manara con il torrente Petronio e il cuore del territorio.
Il progetto prevede inoltre un seminario con un apicoltore e tre visite naturalistiche. La cura quotidiana dell'oasi sarà affidata alle associazioni "Insieme per Sestri Levante" e "L'Avventura della Carità odv". Se l'esperienza funzionerà, il modello potrà essere replicato in altri angoli della città, scelti insieme ai cittadini.






