"Non c'è nessuna sorpresa e nessun colpo di scena sulle risorse per il progetto Skymetro. Semplicemente abbiamo mantenuto le promesse assunte in campagna elettorale". Così la sindaca di Genova Silvia Salis e il vicesindaco Alessandro Terrile rispondono alla nota dei gruppi di minoranza in Consiglio comunale, che avevano attaccato l’amministrazione dopo la variazione di bilancio e la restituzione al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti di parte delle risorse anticipate per lo Skymetro.
La replica della giunta arriva dopo le accuse dell’opposizione, che aveva parlato di "bluff", di fondi persi e di Val Bisagno lasciata senza risposte. Salis e Terrile respingono la ricostruzione, sostenendo che il percorso seguito dal Comune era già stato chiarito nei mesi scorsi e rientra nelle intese raggiunte con il governo dopo la decisione di archiviare definitivamente il progetto.
"Secondo le intese raggiunte con il governo, come già ampiamente spiegato nei mesi scorsi, il Comune ha trattenuto le somme spese per la progettazione e per la conclusione dei contratti in essere, e restituirà al Governo gli importi che non saranno spesi, in conformità alla delibera di giunta approvata a dicembre 2025 che ha archiviato definitivamente lo Skymetro: un progetto inutile, sovradimensionato, altamente impattante sul paesaggio, non interamente finanziato e non cantierabile nei tempi previsti dal bando ministeriale".
Per la sindaca e il vicesindaco, dunque, non si tratta di un cambio di rotta improvviso né di una decisione nascosta tra i passaggi tecnici della manovra finanziaria, ma della conseguenza amministrativa della scelta politica già assunta dalla giunta: chiudere il capitolo Skymetro e restituire le somme non utilizzate.
Salis e Terrile rivendicano inoltre la decisione di aver fermato un’opera che, secondo l’amministrazione, non aveva le condizioni per arrivare al cantiere nei tempi previsti e avrebbe comportato un impatto eccessivo sulla vallata.
"Chi ha speso 19 milioni di risorse pubbliche per 4 progetti di Skymetro, nessuno dei quali cantierabile, dovrebbe evitare la polemica sul fatto che questa amministrazione ha deciso di mettere la parola fine su un progetto sbagliato - aggiungono sindaca e vicesindaco -: lo abbiamo deciso mantenendo gli impegni e chiudendo una pagina di sperpero di denari pubblici".






