Garantire il diritto alla salute significa anche permettere ai cittadini, soprattutto ai più fragili, di raggiungere i centri di cura in modo agevole e con i mezzi pubblici. È questo il principio che ha guidato l'ultima seduta del Consiglio Municipale della Valpolcevera, conclusasi con il via libera unanime a due importanti mozioni per il potenziamento del trasporto locale, entrambe presentate dal gruppo Partito Democratico-Silvia Salis Sindaca.
I due provvedimenti chiedono formalmente a Civis e ad AMT di rivedere i percorsi delle linee 270 e 272/272 barrato, prolungandone le tratte per collegare direttamente i quartieri alle due nuove Case di Comunità del territorio: quella di via Pastorino a Bolzaneto e quella dell'ex ospedale Celesia a Certosa.
Il primo dibattito ha riguardato lo spostamento del capolinea della linea 270 dall'attuale collocazione provvisoria in via Reta fino a via Pastorino. La struttura sanitaria, sebbene non ancora inaugurata ufficialmente, è già operativa e ha assorbito i servizi del CUP e dell'anagrafe sanitaria precedentemente ospitati in via Bonghi, registrando un afflusso quotidiano di centinaia di persone solo per i prelievi e le visite specialistiche.
Durante il dibattito si è acceso un confronto tecnico e politico. Il consigliere Carlo Di Bernardo ha espresso inizialmente qualche riserva di carattere pratico: "Siamo tutti favorevoli a una mobilità sostenibile e all'accessibilità dei servizi sanitari. Tuttavia, dobbiamo essere consapevoli che allungare il percorso di un autobus, nell'attuale contesto di forte crisi finanziaria di AMT, rischia di dilatare i tempi di attesa e peggiorare il servizio complessivo, a meno di non aumentare i mezzi e il personale. Inoltre, la zona tra Bolzaneto e la rotonda è spesso congestionata dal traffico. Nonostante questi dubbi legittimi, credo che come istituzione di prossimità il Municipio debba avere il coraggio di osare e chiedere di più al Comune; saranno poi gli uffici tecnici a valutare la fattibilità."
A rassicurare l'aula è intervenuto il consigliere Orlando Bardhi, che ha sottolineato come la Regione e il Comune stiano lavorando al risanamento parziale di AMT, aggiungendo: "L'allungamento della tratta non può essere visto come un problema insormontabile quando l'obiettivo è offrire un servizio fondamentale alla cittadinanza, in particolare agli anziani che non dispongono di un mezzo privato."
Un quadro dettagliato della situazione è stato tracciato dal consigliere Davide Puggioni, che ha evidenziato l'urgenza dello spostamento: "I servizi sanitari essenziali sono già stati trasferiti nell'ex stabilimento Trucco in via Pastorino, e questo comporta lo spostamento quotidiano di oltre cento persone solo per i prelievi ematici, a cui si aggiunge tutta l'utenza del CUP e dell'ambulatorio di assistenza primaria attivo H24. Purtroppo la zona scarseggia di parcheggi. Garantire un collegamento diretto alle persone che scendono dalle alture è un dovere. Anche se l'allungamento del percorso dovesse costare qualche minuto in più di attesa alla fermata, il beneficio di poter raggiungere direttamente un polo sanitario vince nettamente su qualsiasi piccolo disagio logistico."
Non sono mancate le critiche politiche sull'iter della struttura. Marco Briganti ha ricordato: "Questa Casa di Comunità ha visto ben due inaugurazioni in coincidenza con le campagne elettorali ed è stata realizzata solo grazie ai fondi del PNRR. Pur votando convintamente a favore per andare incontro alle esigenze della cittadinanza, resta il fatto che la scelta logistica di via Pastorino è infelice: una struttura a sviluppo verticale è la peggiore possibile per utenti fragili e disabili."
La consigliera Giorgia Mannu ha chiuso il dibattito auspicando che "le Case di Comunità diventino presto funzionanti al 100%, rappresentando quel presidio di sanità territoriale di cui tutti, al di là delle appartenenze politiche, riconosciamo la necessità". La mozione è stata infine approvata all'unanimità.
L'aula ha affrontato con la stessa filosofia la situazione di Certosa e Rivarolo. Grazie ai fondi della Missione 6 del PNRR, ASL 3 Liguria ha attivato i servizi all'interno della Casa di Comunità "Spoke" presso l'ex ospedale Celesia. La struttura offre servizi ambulatoriali specialistici e un ambulatorio di assistenza primaria, con medico e infermiere, aperto dalle 8:00 alle 20:00, sei giorni su sette.
Un presidio salvavita per la Valpolcevera che, tuttavia, risulta attualmente difficile da raggiungere per chi non ha l'auto. La seconda mozione approvata impegna quindi il Presidente municipale e la Giunta a fare pressione sul Comune e su AMT per prolungare il percorso delle linee 272 e 272 barrato. L'obiettivo è spostare il capolinea dall'attuale piazza Pallavicina a via Canepari (all'incrocio con via Brin), valutando un successivo trasferimento definitivo nell'area della stazione della metropolitana di Brin non appena saranno terminati i lavori di caratterizzazione del terreno in corso.
Anche in questo caso, l'aula ha espresso un voto favorevole compatto, con un'unica astensione nelle dichiarazioni preliminari, poi riassorbita nel voto finale favorevole della maggioranza.






