Una saracinesca chiusa e un cartello: “Il negozio è temporaneamente chiuso a causa di un atto vandalico. Stiamo lavorando per ripristinare l’attività al più presto possibile”.
Chiunque si sia trovato a passare da via Ravecca in questi giorni non ha potuto fare a meno di notare il semplice foglio bianco con cui il titolare del distributore 24 ore, con poche parole, ha raccontato l’ennesimo episodio di degrado che rimette al centro la sicurezza del centro storico e della città tutta.
Ignoti, sfruttando il poco passaggio notturno, sono entrati nell’attività e l’hanno danneggiata al punto tale da rendere necessaria la chiusura.
Così, mentre si cerca di risalire a responsabili, per il commerciante il danno è duplice: l’apparecchiatura fuori uso, con il conseguente esborso per il ripristino, e la mancata vendita causata proprio dalla necessità di chiusura.
L’ennesimo episodio di delinquenza che interroga una città intera, costretta a fare i conti con una società dagli atteggiamenti sempre più insolenti, che sembra trovare un sadico gusto nel danneggiare in maniera gratuita ciò che pensa non le appartenga.






