Attualità - 01 giugno 2026, 14:02

Soggiorni estivi per gli over 65, il Comune li ripristina dopo trent’anni: "Una rete contro solitudine e isolamento"

Dal 3 giugno al via le domande per le vacanze di una settimana al mare, in montagna e in collina organizzate con Auser: quote calmierate tra 300 e 600 euro, contributi fino alla copertura totale per gli Isee più bassi e priorità anche alle persone che vivono nelle zone interessate dai cantieri

Soggiorni estivi per gli over 65, il Comune li ripristina dopo trent’anni: "Una rete contro solitudine e isolamento"

Dopo oltre trent’anni tornano i soggiorni estivi comunali per gli over 65, e non saranno solo una settimana di vacanza al mare, in montagna o in collina, bensì un progetto articolato di, anche, welfare pensato per contrastare solitudine e isolamento, promuovere socialità, attività fisica e benessere, e offrire un’occasione concreta anche a chi da anni non riesce più a permettersi qualche giorno fuori casa.

L’iniziativa, presentata questa mattina a Palazzo Tursi dalla sindaca Silvia Salis, dall’assessora al Welfare Cristina Lodie dalla presidente regionale di Auser Fulvia Veirana, partirà già nell’estate 2026 in via sperimentale. I soggiorni dureranno 7 giorni e 6 notti, tra fine giugno e inizio settembre, con destinazioni marine, montane e collinari come Cavalese, Roccaforte di Mondovì, Falcade, Bellaria-Igea Marina e Riccione.

Le quote saranno calmierate, tra 300 e 600 euro a persona, con un contributo comunale modulato in base all’Isee fino alla copertura totale per le fasce più basse. Oltre i 13 mila euro di Isee non sarà previsto alcun sostegno economico, ma sarà comunque possibile partecipare pagando l’intera quota. Le domande potranno essere presentate dal 3 al 19 giugno attraverso Auser, il Centro per le Famiglie di Palazzo Tursi e gli sportelli sociali delle organizzazioni sindacali.

Il progetto sarà finanziato con 170 mila euro provenienti dagli utili di Farmacie Genovesi destinati a “COLIVINGenova” e prevede anche un criterio di priorità per gli anziani residenti o domiciliati nelle zone interessate dai cantieri delle grandi opere. Una scelta pensata per chi, durante l’estate, si trova a vivere con maggiori disagi tra rumore, finestre aperte e spazi pubblici più difficili da frequentare. “È un momento nel quale torna un passato della mia vita: mia madre lavorava nell’assistenza domiciliare agli anziani”, ha raccontato Salis. “Sono trent’anni che a Genova non si organizzano questi soggiorni estivi e ora torniamo a organizzarli. È un momento di socialità: gli over 65 stanno insieme, costruiscono nuove relazioni. È fondamentale”.

L’iniziativa si inserisce nel programma “Estate Sicura 2026” e nel percorso più ampio di “COLIVINGenova”, pensato per costruire una rete stabile di prossimità attorno alla popolazione anziana. L’obiettivo è quello di non limitarsi all’assistenza nei casi più gravi, ma intercettare prima le fragilità, prevenire l’isolamento e creare occasioni di relazione.

Crediamo molto che ci sia bisogno di attività che possano aumentare o preservare il livello di indipendenza degli over 65”, ha spiegato Salis. “Ci saranno attività ricreative di tutti i tipi ma anche attività fisica, in continuità con Sport Senior, che si è chiuso al Porto Antico qualche giorno fa con tanto entusiasmo”.

Uno degli elementi rivendicati dall’amministrazione è la destinazione sociale degli utili di Farmacie Genovesi.Prima gli utili di Farmacie Genovesi venivano messi dentro al bilancio senza una destinazione sociale specifica”, ha sottolineato la sindaca. “Crediamo che questa finalità sia conforme anche all’obiettivo delle nostre farmacie genovesi”.

Particolare attenzione sarà riservata alle persone che vivono nelle zone interessate dai cantieri.Nella graduatoria avranno precedenza anche le persone over 65 che vivono in zone vessate dai cantieri”, ha detto Salis. “Il periodo estivo, con le finestre aperte, può essere complicato: avere i cantieri davanti casa rende tutto più complesso e pensiamo che queste persone abbiano bisogno ancora di più di fare questa esperienza estiva”.

L’assessora Cristina Lodi ha spiegato che il progetto nasce da un’impostazione precisa: occuparsi del benessere degli anziani in modo complessivo, non solo quando la fragilità è già esplosa. “L’obiettivo che la sindaca ci aveva dato era impostare il tema del benessere delle persone e occuparcene in toto”, ha detto. “Non intervenire solo nelle estreme fragilità, ma fare in modo che le persone non arrivino alla solitudine, intercettando fragilità e difficoltà”.

I numeri, per Lodi, spiegano la necessità di un intervento strutturato. A Genova gli over 65 sono 162.788 e il 33,7% vive da solo e in alcune zone la percentuale sale ancora: alla Maddalena, ad esempio, arriva al 39%. “Ci sono persone con storie diverse unite dalla solitudine”, ha sottolineato l’assessora. “Il nostro obiettivo è permettere alle persone di andare in vacanza, dove si socializza e si sta bene. Non aspettiamo solo la domanda: andiamo noi incontro alle persone”.

Il Comune prevede un sistema di contributi progressivi sulla base dell’Isee. Per chi ha un Isee tra 0 e 1.000 euro il contributo potrà coprire fino al 100% della quota; poi il sostegno scenderà gradualmente fino al 10% per la fascia tra 12.000,01 e 13.000 euro. Oltre i 13 mila euro non è previsto contributo, ma sarà comunque possibile partecipare. “Oltre i 13 mila euro uno può anche non presentare l’Isee”, ha spiegato Lodi. “Magari qualcuno viene solo per socialità”.

Per le persone già seguite dai servizi sociali e in condizioni di particolare difficoltà, il Comune potrà intervenire ulteriormente. “Se una famiglia seguita dai servizi sociali, anche con un Isee che prevede un contributo minimo, non può sborsare quella cifra, sarà aiutata”, ha chiarito l’assessora.

Le domande saranno disponibili da mercoledì 3 giugno e potranno essere presentate entro venerdì 19 giugno. Il modulo potrà essere scaricato dal sito di Auser Liguria oppure ritirato e consegnato al Centro per le Famiglie di Palazzo Tursi, alla sede Auser di via Balbi e agli sportelli sociali delle organizzazioni sindacali Spi Cgil, Fnp Cisl e Uil Pensionati. Sarà possibile anche l’invio via mail. “Ci saranno sportelli per compilare la domanda, che potrà essere cartacea, inviata via mail o portata agli sportelli”, ha spiegato Lodi.

Auser, capofila della rete delle attività rivolte alle persone anziane, avrà un ruolo centrale nell’organizzazione dei soggiorni e delle attività collegate. “In città mettiamo insieme 19 associazioni in Ats e altrettante in rete informale”, ha spiegato Fulvia Veirana, presidente regionale di Auser. “Facciamo attività per persone anziane ma ci incrociamo con tutti i progetti di cui parlava l’assessora Lodi: Vivi in città, il patto del centro storico e gli altri percorsi di prossimità”.

I soggiorni saranno diversificati tra loro, ma avranno alcuni elementi comuni: animazione, momenti di socialità, attività ricreative e proposte costruite sulla base dei gruppi. “Ci saranno serate danzanti, giornate della tombola, attività dinamiche: dipenderà dai gruppi composti”, ha spiegato Veirana. “Non possiamo infliggere alle persone attività che non vogliono fare. Cercheremo di tenere vive le attitudini delle persone”.

Per Auser il progetto rappresenta un passaggio importante dentro una strategia più ampia. “È un passo storico perché insieme all’assessorato abbiamo costruito un percorso che si chiama co-living e si occupa a 360 gradi delle persone anziane”, ha aggiunto Veirana. “Per chi non potrà vivere i soggiorni ci saranno alternative, come gite di un giorno e tante attività sparse nelle sedi associative, per alleviare e spezzare la routine quotidiana”.

L’obiettivo è che la settimana di vacanza non resti un episodio isolato, ma diventi l’occasione per agganciare le persone a una rete di servizi e relazioni. “Il filo rosso è tenere insieme nel tempo”, ha detto Veirana. “Magari una persona viene a fare il soggiorno, noi capiamo che poi ha bisogno di uscire di casa ma ha difficoltà, e proviamo a proporre un trasporto protetto o altre attività. Si prova a offrire un volto amico, qualcuno che possa costruire intorno alla persona una comunità”.

In prima battuta sono stati opzionati circa 350 posti, ma l’offerta potrà essere ampliata. “Abbiamo opzionato circa 350 posti, ma con possibilità di raddoppiarli o ampliarli”, ha spiegato Auser. “Non sapendo un dato certo non potevamo fermare alberghi, ma abbiamo già altre strutture disponibili nel caso di una richiesta molto elevata”.

Il budget iniziale messo a disposizione dal Comune è di 170 mila euro, provenienti dagli utili di Farmacie Genovesi. Lodi ha chiarito che, trattandosi di una sperimentazione senza un precedente recente, l’amministrazione dovrà valutare il numero effettivo di domande. “Per noi è sperimentale, non c’è un pregresso”, ha detto. “Stiamo parlando di cifre importanti per il bilancio comunale. Non c’è un limite rigido di posti legato solo al budget: è tutto talmente modulato che vedremo chi arriva”.

Salis ha confermato l’obiettivo di rendere stabile il progetto anche nei prossimi anni. “Partiamo da zero, dopo trent’anni, ma vogliamo che diventi un elemento stabile dell’amministrazione”, ha detto. “Così ogni estate Genova saprà di avere un punto di riferimento. L’interesse è dare un servizio sociale e un momento di sfogo a persone che magari non si possono permettere una settimana di vacanza da anni”.

Non solo fragilità economica, però. Per la sindaca, il progetto deve parlare anche a chi avrebbe le risorse per partire, ma non lo farebbe da solo. “Vogliamo far capire che è uno strumento che ha una parte sociale: ci si prenderà cura di chi non se lo può permettere”, ha spiegato. “Ma deve diventare anche un momento di socialità per le persone della terza età. C’è chi ha bisogno di integrazione per il costo del viaggio e chi magari ha una buona pensione ma, da solo, in vacanza non ci va”.

La scelta delle destinazioni ha tenuto conto anche dell’accessibilità e della sostenibilità degli spostamenti. Auser ha spiegato che, in prima battuta, si è cercato di individuare località non troppo lontane, adatte anche a persone che possono avere difficoltà a restare a lungo su un pullman. La ricerca si è concentrata anche sull’entroterra genovese, ma non è stato semplice trovare strutture piccole e accessibili. “Non demordiamo”, ha detto Veirana.

Su questo punto Salis ha allargato il ragionamento al tema dell’economia legata all’invecchiamento. “Genova ha una delle età medie più alte d’Europa e siamo in una regione con l’età media più alta”, ha detto. “Eppure è stato fatto poco per sviluppare un’economia che giri intorno alle persone della terza età. È una riflessione da fare nella pianificazione degli interventi”.

La sindaca ha lanciato anche un messaggio al territorio metropolitano e a eventuali investitori. “Qualsiasi realtà pronta a investire nell’entroterra per realizzare strutture ricettive per questo tipo di turismo, che tale è, in tutta la città metropolitana, io sono completamente disponibile a trovare soluzioni e a fare quello che può fare un’amministrazione pubblica per agevolare questo inserimento”, ha detto.

Per Salis, il turismo legato alla terza età può diventare una direttrice di sviluppo per Genova, città metropolitana e Liguria. “Andremo incontro a una società con un’età media sempre più alta”, ha aggiunto. “I giovani dovranno porsi il problema di dove le persone della terza età passano le loro giornate. Per chi vuole investire qui ci sono numeri ed esigenze”.

Lodi ha chiuso collegando i soggiorni estivi anche alla prevenzione sociosanitaria. “Investendo in queste attività si fanno stare bene le persone”, ha detto. “Definire attività anche in parte sociosanitarie è un grande lavoro di prevenzione. Vogliamo far stare meglio le persone”.

F.A

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