Economia - 01 giugno 2026, 11:11

Amianto, prevenzione e ricerca: da Bologna ad Aviano l’ONA rilancia l’impegno per la tutela della salute nei luoghi di lavoro

Dalla sicurezza sul lavoro ai nuovi studi sul mesotelioma pleurico, l’Osservatorio Nazionale Amianto richiama istituzioni, imprese e cittadini alla responsabilità condivisa contro l’esposizione alle fibre killer

Amianto, prevenzione e ricerca: da Bologna ad Aviano l’ONA rilancia l’impegno per la tutela della salute nei luoghi di lavoro

L’Osservatorio Nazionale Amianto, presieduto dall’Avv. Ezio Bonanni, rinnova il proprio impegno nella lotta all’amianto e nella tutela della salute pubblica, unendo idealmente due importanti momenti di confronto svoltisi entrambi il 27.05.2026: l’evento a Bologna nell’ambito di Ambiente Lavoro presso Bologna Fiere e la presentazione, al Campus del CRO di Aviano, del nuovo studio clinico sul mesotelioma pleurico finanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia.

Due appuntamenti diversi ma legati da un unico obiettivo: rafforzare la prevenzione, promuovere la ricerca scientifica, sostenere le vittime dell’amianto e costruire una nuova cultura della sicurezza nei luoghi di lavoro e negli ambienti di vita.

A Bologna il confronto su sicurezza, impresa e tutela della salute

A Bologna, nell’ambito delle giornate di approfondimento promosse dal Gruppo Il Sole 24 Ore dedicate all’evoluzione della sicurezza sul lavoro, si è svolto il talk “Nuovi modelli organizzativi di impresa per la tutela della salute nei luoghi di lavoro, tra prevenzione e precauzione”, organizzato da Gruppo Il Sole 24 Ore e ONA – Osservatorio Nazionale Amianto.

L’iniziativa ha rappresentato un momento di confronto tra istituzioni, professionisti e imprese, con l’obiettivo di interpretare i cambiamenti in atto in materia di sicurezza e tradurli in soluzioni operative, nel rispetto dei principi costituzionali di tutela della salute, della sicurezza e della dignità della persona.

Moderati dall’Avv. Ezio Bonanni, sono intervenuti Maurizio Ascione, magistrato della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Milano, in collegamento online, Giampiero Cardillo, architetto e generale in congedo dell’Arma dei Carabinieri, e Sergio Clarelli, ingegnere e presidente di ASSOAMIANTO. A coadiuvare l’iniziativa, Isabella Ascione.

Nel corso del convegno è emersa con forza la necessità di rafforzare la prevenzione primaria, aumentare l’informazione pubblica e promuovere una maggiore consapevolezza sui rischi legati all’amianto, alle malattie professionali e agli infortuni sul lavoro.
 

Le dichiarazioni dell’Avv. Ezio Bonanni

L’Avv. Ezio Bonanni, presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto, ha richiamato il valore costituzionale della sicurezza sul lavoro e della tutela della salute.

La sicurezza sul lavoro rappresenta un principio fondamentale della Costituzione italiana. La tutela della salute e della dignità del lavoratore trova infatti fondamento negli articoli 4, 32, 35, 36 e 41 della Costituzione.”

Bonanni ha poi evidenziato il significato simbolico e concreto della battaglia contro l’amianto.

L’amianto, o asbesto, la fibra killer che ha provocato milioni di morti, almeno 200.000 ogni anno, secondo le ultime stime dell’OMS, e che incide, ogni anno, solo in Italia, con 10.000 nuovi casi, di cui 7.000 mortali, è la metafora della necessità dell’impegno contro ogni forma di agenti dannosi e pericolosi, contro ogni forma di violenza e di sopraffazione, nel segno dei valori della dignità della persona umana.”

Amianto e lavoro: una tragedia ancora attuale

Durante l’incontro di Bologna è stato ribadito che l’amianto continua a rappresentare una grave emergenza sanitaria e sociale. Nonostante il divieto introdotto in Italia nel 1992, il materiale è ancora presente in numerosi edifici pubblici e privati, scuole, siti industriali e infrastrutture.

Per l’ONA, la priorità resta evitare nuove esposizioni, ridurre il numero di incidenti sul lavoro e impedire che altre persone si ammalino a causa di patologie professionali prevenibili.

Il Generale Giampiero Cardillo, componente del Comitato Tecnico Scientifico ONA, ha sottolineato la necessità di interventi concreti.

Ogni anno migliaia di persone perdono la vita a causa di patologie correlate all’amianto. Per questo motivo, associazioni e professionisti chiedono più controlli, bonifiche e informazione.”

Cardillo ha richiamato anche il ruolo centrale dei media nella sensibilizzazione pubblica, evidenziando l’importanza di “parlarne di più” per far comprendere la gravità del problema. In questa prospettiva, la collaborazione con il Gruppo 24 Ore è stata indicata come strategica per dare visibilità nazionale al tema della sicurezza sul lavoro.

Il contributo dei professionisti e delle vittime

Tra i temi affrontati a Bologna anche la necessità di una collaborazione stabile tra associazioni, tecnici e professionisti per arrivare a una soluzione definitiva del problema amianto. Sergio Clarelli, presidente di ASSOAMIANTO, ha ricordato l’importanza di un percorso condiviso per affrontare i rischi ancora presenti in edifici pubblici, scuole e strutture industriali.

Particolarmente significative anche le testimonianze delle vittime e dei familiari. Fabio Fenati, ex lavoratore delle piattaforme petrolifere, ha raccontato di aver sviluppato un mesotelioma dopo anni di esposizione tra il 1986 e il 1996, quando i rischi dell’amianto erano ancora poco conosciuti. La sua esperienza conferma quanto sia essenziale intervenire prima che il danno diventi irreversibile.

Davide Fabretti, coordinatore per la Lombardia dell’Osservatorio Nazionale Amianto, ha raccontato la propria esperienza personale dopo la morte del padre per mesotelioma e ha ribadito la necessità di continuare a informare la popolazione.

La gente deve sapere.”

Secondo Fabretti, parlare costantemente del problema è fondamentale perché molte persone ignorano ancora i rischi legati all’amianto, materiale tuttora presente in molti luoghi di vita e di lavoro.
 

Ad Aviano il nuovo studio clinico sul mesotelioma pleurico

Il secondo importante momento di rilievo si è svolto ad Aviano, dove è stato presentato il nuovo studio clinico promosso dal Centro di Riferimento Oncologico e finanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia con un investimento di un milione di euro.

Il progetto riguarda i pazienti affetti da mesotelioma pleurico e i lavoratori ex esposti all’amianto. Il CRO di Aviano è centro capofila, con il coordinamento della dottoressa Alessandra Bearz, responsabile della struttura Tumori del polmone e della pleura.

Lo studio nasce dalla collaborazione tra istituzioni sanitarie, università, associazioni e realtà territoriali impegnate nella lotta contro le patologie asbesto correlate. Tra i soggetti coinvolti figurano l’Università di Ferrara, con i gruppi di ricerca guidati dal professor Paolo Pinton e dal professor Mauro Tognon, la sezione regionale ANMIL FVG, le aziende sanitarie regionali, le Università di Trieste e Udine, la Commissione regionale amianto FVG e l’Osservatorio Nazionale Amianto.

Per l’ONA, la collaborazione tra ricerca scientifica, medicina del lavoro e associazioni delle vittime rappresenta un passaggio fondamentale nella tutela della salute pubblica.
 

Diagnosi precoce e nuove terapie: la sfida della ricerca

Il mesotelioma pleurico resta una delle più gravi conseguenze dell’esposizione all’amianto. La malattia può manifestarsi anche dopo oltre 40 anni dall’esposizione e spesso viene diagnosticata in fase avanzata, quando le possibilità terapeutiche sono limitate.

Uno degli obiettivi principali del progetto è la validazione clinica di biomarcatori predittivi già individuati in studi preliminari. Attualmente, infatti, non esistono biomarcatori validati in grado di individuare precocemente i soggetti a rischio tra gli ex lavoratori esposti all’amianto.

Secondo l’ONA, questo approccio potrebbe aprire la strada a programmi di sorveglianza sanitaria più efficaci e a screening periodici per i lavoratori ex esposti. La diagnosi precoce potrebbe aumentare le possibilità terapeutiche e migliorare la qualità della vita dei pazienti.

Il progetto intende inoltre sperimentare protocolli innovativi capaci di rafforzare l’efficacia dei trattamenti esistenti e contrastare la resistenza delle cellule tumorali. Le cure oggi disponibili, basate principalmente su chemioterapia e immunoterapia, producono ancora risultati limitati e temporanei, mentre la sopravvivenza media dopo la diagnosi resta di circa 12 mesi.
 

ONA: ricerca e bonifica devono procedere insieme

L’Osservatorio Nazionale Amianto accoglie con favore il nuovo studio clinico, ma ricorda che la vera prevenzione resta l’eliminazione dell’amianto dagli ambienti di vita e di lavoro.

Per l’associazione presieduta dall’Avv. Ezio Bonanni, ricerca, prevenzione primaria, sorveglianza sanitaria e bonifiche devono procedere insieme. Solo accelerando la rimozione dell’amianto, aumentando i controlli ambientali e rafforzando l’informazione sarà possibile ridurre il numero dei nuovi casi di mesotelioma e delle altre patologie asbesto correlate.

Alla conferenza di Aviano era presente, in rappresentanza del Presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto Avv. Ezio Bonanni, l’Avv. Giorgia Cicconi dello staff ONA, che ha definito lo studio “un progetto ambizioso che può cambiare la situazione, con un lavoro sinergico tra università, medici e ricercatori.”

L’intervento dell’Assessore Regionale alla Salute Riccardo Riccardi: ricerca e territorio insieme contro il rischio amianto

Durante la presentazione del progetto al Campus del CRO di Aviano, l’Assessore Regionale alla Salute Riccardo Riccardi ha definito lo studio “un progetto importante”, nato dalla volontà della Regione Friuli Venezia Giulia di investire nella ricerca oncologica e nella diagnosi precoce.

Riccardi ha sottolineato il valore del lavoro multidisciplinare che coinvolge ricercatori, strutture sanitarie, associazioni e realtà industriali. Secondo l’Assessore, il Friuli Venezia Giulia punta a diventare un modello nella gestione integrata del rischio amianto e nella ricerca sul mesotelioma.

Un obiettivo condiviso dall’Osservatorio Nazionale Amianto, che continua a chiedere maggiore attenzione istituzionale verso le vittime dell’amianto, la prevenzione sanitaria e il diritto alla salute.

La pubblicazione del volume ad opera dell’Avv. Ezio Bonanni: “Amianto, dalla prevenzione alla bonifica. Tutela della salute, sicurezza sul lavoro e responsabilità giuridiche

Nel percorso di sensibilizzazione promosso dall’Osservatorio Nazionale Amianto si inserisce anche il volume dell’Avv. Ezio Bonanni, presidente ONA, Amianto, dalla prevenzione alla bonifica. Tutela della salute, sicurezza sul lavoro e responsabilità giuridiche, edito con il Gruppo 24 Ore.

Il libro rappresenta un contributo di approfondimento sui temi al centro dei due appuntamenti di Bologna e Aviano: la tutela della salute, la sicurezza nei luoghi di lavoro, la prevenzione primaria, la bonifica dei siti contaminati e le responsabilità giuridiche connesse all’esposizione all’amianto.

Per l’ONA, l’opera conferma la necessità di un approccio integrato che unisca informazione, ricerca scientifica, sorveglianza sanitaria, tutela legale delle vittime e rimozione definitiva dell’amianto dagli ambienti di vita e di lavoro.

Un’unica battaglia: prevenire, curare, bonificare

Dall’incontro di Bologna al progetto di Aviano emerge un messaggio chiaro: la lotta all’amianto richiede un impegno unitario e costante. La sicurezza sul lavoro non può essere considerata un tema secondario, così come la ricerca sul mesotelioma non può prescindere dalla prevenzione primaria e dalla bonifica dei siti contaminati.

L’ONA ribadisce la necessità di investire nella cultura della prevenzione, nell’informazione, nella formazione, nei controlli e nella tutela delle vittime. Solo attraverso una responsabilità condivisa tra istituzioni, imprese, professionisti, mondo scientifico e cittadini sarà possibile garantire ambienti di lavoro e di vita più sicuri e ridurre il numero delle vittime dell’amianto.

Lo staff ONA al fianco delle vittime

L’Osservatorio Nazionale Amianto assiste tutte le vittime dell’amianto e le loro famiglie, offrendo supporto legale e medico gratuito. Lo staff ONA è composto dall’Avv. Veronica Scigliano, dall’Avv. Lidiana Belfiore, dall’Avv. Giorgia Cicconi, dalla Sig.ra Francesca Piredda e dalla Dott.ssa Federica Pacca, che operano al fianco delle persone esposte e dei familiari per la tutela dei loro diritti.

Per poter accedere al servizio gratuito è sufficiente domandare la consulenza con email a: osservatorioamianto@gmail.com oppure scrivere attraverso il sito ONA, ovvero chiamando il numero verde 800 034 294. 

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