(Adnkronos) - Il test negativo al virus dell'Ebola per il paziente rientrato in Italia, in Sardegna, dal Congo? "Le persone che provengono da quell'area possono avere sintomi sospetti con un’alta probabilità, legati a tante malattie infettive - malaria compresa - che si presenti nella zona. Bene che scatti l’allarme perché è segno che la sorveglianza funziona. E se la sorveglianza funziona il rischio di diffusione del nuovo ceppo resta molto basso". Così all'Adnkronos Salute l'epidemiologo Pier Luigi Lopalco, decente di Igiene all'università del Salento, dopo i risultati tranquillizzanti, arrivati dallo Spallanzani di Roma, sul nuovo caso sospetto che riguardava una persona rientrata in Sardegna sabato.
Lopalco evidenzia che "il sistema di allerta è lo stesso che fu messo in piedi durante la precedente epidemia di Ebola nel 2014. La responsabilità ricade principalmente sull’autosegnalazione dei cittadini che rientrano dalle zone affette e sull’intervento delle autorità sanitarie locali. La circolare del ministero in tema ricalca quello schema".






