Attualità - 03 giugno 2026, 14:08

Il caso del Parco delle Dune di Pra’ chiuso, Filippo Bruzzone: “Voglio sapere il perché”

Il consigliere comunale della Lista Salis presenta ufficialmente un’interrogazione alla Giunta Comunale, per conoscere modalità e tempi di riapertura. Anche il consigliere municipale del Pd Roberto Ferrando segue da vicino la questione

Il cancello del Parco delle Dune di Pra' è chiuso da oltre due mesi e non ci sono notizie all'orizzonte

Il cancello del Parco delle Dune di Pra' è chiuso da oltre due mesi e non ci sono notizie all'orizzonte

Il caso del Parco delle Dune di Pra’ chiuso al pubblico da oltre due mesi continua a suscitare indignazione nella cittadinanza, anche perché le risposte ufficiali tardano ad arrivare. La stagione estiva è praticamente iniziata, anche se non come calendario, le belle giornate non mancano, la possibilità di sfruttare questo spazio ci sarebbe eccome, ma è sempre impossibile accedervi, a meno di fare azioni fuori dalla legge, come chi scavalca o, ancor peggio, chi nei giorni scorsi ha rotto il lucchetto e danneggiato il cancello. 

La pazienza dei cittadini è finita, anche perché il Parco delle Dune, al pari di tutta la Fascia di Rispetto, è di fatto l’unica compensazione concessa a Pra’ dalla presenza del porto container. A interessarsi della questione, per le vie ufficiali, è uno dei consiglieri da sempre più legato al Ponente, nonché protagonista di tante battaglie a favore del suo territorio: Filippo Bruzzone, capogruppo della Lista Silvia Salis Sindaca in Consiglio Comunale.

Bruzzone ha presentato un’interrogazione a risposta immediata, con l’auspicio che venga discussa già nella seduta di domani del Consiglio a Palazzo Tursi. Nel testo del suo documento, il capogruppo di una delle due liste civiche della sindaca chiede “visto il perdurare della chiusura del Parco delle Dune di Pra’, i motivi della suddetta chiusura e i tempi di riapertura”.

Secondo Bruzzone, “il tema del Parco delle Dune è indubbiamente uno di quelli centrali per la vivibilità di interi quartieri, soprattutto dovendo convivere con situazioni impattanti come il porto. Oggi paghiamo la bulimia delle inaugurazioni del centrodestra, che ha aperto un parco con un sacco di criticità, criticità che sono venute al pettine. La situazione è complessa e come tale va monitorata, vanno messi in fila i problemi e da qui come risolverli”.

Ecco perché “come consigliere comunale ho depositato una interrogazione urgente, per fare chiarezza e dare tempi certi alla comunità. Nel frattempo, pur capendo la stanchezza di questa situazione, invito la cittadinanza a non porre in essere atti come la rottura del lucchetto dell’altro giorno. Va bene la protesta per situazioni che non sono condivisibili, ma sempre nel rispetto del bene pubblico”.

A interessarsi della questione è anche Roberto Ferrando, consigliere municipale del Partito Democratico, un altro sempre in prima linea quando riguarda il Ponente e, in particolare, la delegazione di Pra’. Osserva Ferrando: “Ho contattato il Comune e mi è stato spiegato che il Parco delle Dune non può riaprire perché manca il collaudo. Quindi Autorità Portuale, che è titolare dell’area, sta cercando un’altra ditta in grado di poter eseguire questo collaudo, nella speranza di poter dare una risposta il prima possibile”.

Ma la vera domanda è? Come mai il collaudo non è stato eseguito? Perché mancano gli allacci dell’acqua e della corrente elettrica? Perché, al netto del taglio del nastro nell’aprile del 2025, ci sono diverse magagne che sono state messe sotto al tappeto? E allora, se è veramente così, prima tutto il parco andrà messo a posto e reso funzionante e in sicurezza, e soltanto dopo potrà essere richiesto un nuovo collaudo, altrimenti tutto sarà inutile. 

C’è la sensazione che la situazione sia davvero complicata e che non potrà essere risolta nel giro di pochi giorni. Ancora di più, quindi, si rende necessaria una comunicazione diretta, precisa e puntuale da parte della Civica amministrazione. È una questione di rispetto verso i cittadini, non solamente quelli praesi. A meno che del rispetto non importi più nulla a nessuno. 

Alberto Bruzzone

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