Cronaca - 03 giugno 2026, 18:51

Omicidio a Villetta Di Negro, Signor e Camara erano arrivati insieme al parco

Dai primi riscontri dell’autopsia sarebbe stato un taglio profondo appena sotto la giugulare a provocare la morte del 48enne. L'assassino resta ricoverato in gravi condizioni al San Martino e non è ancora stato interrogato

Omicidio a Villetta Di Negro, Signor e Camara erano arrivati insieme al parco

Erano arrivati insieme a Villetta Di Negro diverse ore prima dell’omicidio. Le telecamere li avevano ripresi prima davanti all’ingresso del parco, poi mentre entravano nell’area verde. È uno degli elementi al centro dell’inchiesta sulla morte di Paolo Alberto Pietro Signor, il 48enne ucciso sabato mattina nel parco pubblico del centro città.

A colpirlo, secondo l’accusa, sarebbe stato Cisse Camara, 42 anni, tuttora ricoverato in gravi condizioni al pronto soccorso dell’ospedale San Martino e piantonato dalle forze dell’ordine. L’uomo, difeso dall’avvocato Filippo Guiglia, non è ancora stato interrogato: è sedato e non sarebbe nelle condizioni di rispondere alle domande degli inquirenti.

Camara è ricoverato per una forma di polmonite che, secondo quanto emerso, sarebbe legata all’abuso di sostanze stupefacenti. Il suo interrogatorio è quindi rinviato a data da destinarsi. Il legale si è già recato due volte in ospedale, ma non è stato possibile procedere.

Restano così ancora molti punti da chiarire, a partire dal movente. Dalle carte dell’inchiesta emerge che Camara e Signor si conoscevano: i due sarebbero stati ripresi dalle telecamere intorno alle 6 davanti all’ingresso di Villetta Di Negro e poi ancora alle 6.25, mentre entravano insieme nel parco. Non è escluso che avessero trascorso la notte nello stesso rifugio di fortuna.

Cosa sia accaduto nelle ore successive, però, resta ancora da ricostruire. L’aggressione sarebbe avvenuta poco dopo le 10. I frame delle telecamere riprendono alcuni momenti del delitto, ma non hanno l’audio. I testimoni avrebbero sentito soltanto alcune urla di aiuto, prima di chiamare il 112.

L’autopsia sul corpo della vittima è stata eseguita lunedì. I risultati completi non sono ancora noti, ma dai primi riscontri sarebbe stato un taglio profondo appena sotto la giugulare a provocare la morte del 48enne, causandogli una grave emorragia.

Sul corpo di Signor sarebbero state individuate anche altre quattro ferite, inferte probabilmente con un coccio di bottiglia, ma non in zone vitali. Dagli accertamenti sarebbe emerso anche che la vittima soffriva di una patologia cardiaca, circostanza che però non incide sul reato contestato a Camara.

L’accusa resta infatti quella di omicidio volontario: secondo gli inquirenti, il 42enne avrebbe colpito Signor mirando a una zona vitale.

Redazione

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