Più controlli lungo Corso Italia, presidi nei punti più frequentati della movida e risposte concrete dopo gli episodi di risse e aggressioni che, nell’ultimo fine settimana, avrebbero coinvolto gruppi di giovani. È la richiesta del Municipio Medio Levante, che torna a sollecitare un intervento su sicurezza e degrado tra Foce e Albaro e ha scritto nuovamente alla sindaca Salis, all’assessora alla sicurezza Viscogliosi, al prefetto e al questore.
A preoccupare il Municipio è soprattutto la situazione che si sta creando lungo il litorale cittadino, in particolare nelle zone più frequentate nelle ore serali e notturne, compresa l’area del Baretto. Il tema, viene chiarito, non è la presenza dei locali né il divertimento dei ragazzi, ma ciò che accade attorno ad alcune aree di maggiore concentrazione: traffico congestionato, gruppi di giovani già in stato di alterazione alcolica, bottiglie, schiamazzi e situazioni che generano insicurezza tra residenti e frequentatori della zona.
“Sia chiaro: non siamo contro il divertimento dei giovani, non siamo contro le attività economiche né contro la valorizzazione del nostro splendido litorale”, si legge nella nota del Municipio Medio Levante. “Siamo però fermamente contrari a ogni forma di illegalità, violenza e degrado”.
Secondo il Municipio, gli episodi dell’ultimo fine settimana rappresentano “un campanello d’allarme che non può essere ignorato”. Da qui la richiesta di rafforzare la presenza delle forze dell’ordine nei punti più sensibili, a partire dalle fermate degli autobus di via Righetti e Corso Italia, dove spesso arriverebbero gruppi di giovani già muniti di bottiglie e alcolici.
“Abbiamo chiesto che vengano intensificati i controlli delle Forze dell’Ordine, con una presenza stabile nei punti più sensibili”, spiegano dal Municipio, che propone anche di riprendere il modello già utilizzato in passato in altre zone della città, come Quinto, dove “la presenza costante di pattuglie contribuì a contenere situazioni analoghe”.
La richiesta, però, secondo il Medio Levante, sarebbe rimasta finora senza risposte concrete. “Oggi ci troviamo di fronte a una nuova emergenza, che avevamo già segnalato nelle scorse settimane all’assessore alla Sicurezza, al prefetto e al questore senza ricevere riscontri concreti”, prosegue la nota.
Il tema sicurezza, per il Municipio, non riguarda soltanto Corso Italia. Alla Foce, viene ricordato, era già stata chiesta l’installazione di ulteriori telecamere di videosorveglianza per contrastare “i continui episodi di bivacco, ubriachezza molesta, schiamazzi notturni e comportamenti indecorosi che arrecano disagio ai residenti”. Una richiesta alla quale, secondo quanto riferito dal Municipio, sarebbe stato risposto che non ci sono le risorse economiche necessarie.
Tra le criticità segnalate c’è anche l’area dell’ex ristorante Punta Vagno, all’inizio di Corso Italia. “Da tempo il porticato della struttura è diventato luogo di bivacco e pernottamento”, denuncia il Municipio, ricordando che la situazione sarebbe già stata evidenziata anche dalle forze dell’ordine. Analoga preoccupazione riguarda l’ex palazzina Labo’, per la quale viene auspicato un recupero attraverso il progetto di trasferimento della sede di Genova Parcheggi, così da restituire decoro e sicurezza all’area.
“La Foce e Albaro sono sempre stati quartieri tranquilli, residenziali, punti di riferimento per la qualità della vita cittadina”, sottolinea il Municipio. “La Foce rappresenta inoltre un’importante area commerciale e turistica. Non possiamo accettare che queste zone vengano progressivamente compromesse da fenomeni di degrado e insicurezza”.
Da qui la nuova lettera inviata alla sindaca Silvia Salis, all'assessora alla sicurezza Arianna Viscogliosi, prefetto e questore, con la richiesta di interventi immediati e misure visibili sul territorio. “Chiediamo con forza che venga ripristinata una presenza visibile e costante delle Forze dell’Ordine e che siano adottate tutte le misure necessarie per garantire sicurezza, legalità e convivenza civile”, si legge ancora.
Il Municipio rivendica il proprio ruolo di presidio territoriale e assicura che continuerà a raccogliere e rilanciare le segnalazioni dei cittadini. “Dobbiamo tutelare i residenti, i commercianti e soprattutto i giovani che desiderano divertirsi in modo sano e responsabile”, conclude la nota. “Non vogliamo che Genova diventi una città più insicura. Non vogliamo che il Medio Levante perda la sua identità e la sua qualità della vita”.






