Il futuro delle aree retrostanti Villa Bombrini, a Cornigliano, passerà da un percorso partecipato con cittadini, associazioni e Municipio. Dopo l’addio al vecchio progetto del PalaBombrini, il palazzetto dell’atletica indoor previsto dalla precedente amministrazione e poi archiviato dalla nuova giunta comunale, il tema è arrivato in consiglio municipale del Medio Ponente con un’interrogazione della consigliera Federica Minarelli della lista Vince Genova-Piciocchi Sindaco.
Al centro della discussione c’è il nuovo piano annunciato dall’assessore comunale ai Lavori pubblici Massimo Ferrante (in risposta a un'interrogazione della consigliera Donatella Alfonso in occasione della seduta del consiglio comunale del 12 maggio)che prevede un intervento da 10 milioni di euro per restituire al quartiere una porzione delle aree dismesse dallo stabilimento siderurgico attraverso verde e sport di base. Il progetto, come spiegato nelle scorse settimane, prevede l’estensione del parco storico di Villa Bombrini nella porzione a ponente dell’area, finanziata con un milione di euro ottenuto tramite un bando regionale contro il consumo di suolo, e la realizzazione di impianti sportivi a minor impatto paesaggistico su una superficie di circa 14mila metri quadrati.
Tra le ipotesi sul tavolo ci sono un campo polivalente coperto da una struttura leggera, un campo da rugby agonistico o, in alternativa, una serie di campi attrezzati all’aperto. A completare l’assetto, altri 7mila metri quadrati a sud sarebbero destinati ai parcheggi necessari per la fruizione dell’intera zona.
Proprio sull’ipotesi del campo da rugby si è concentrata l’interrogazione di Minarelli, che ha chiesto al presidente del Municipio e alla giunta se siano stati coinvolti e informati sullo studio di fattibilità relativo alla possibile realizzazione dell’impianto, “tenuto conto degli effettivi interessi degli abitanti e del reale numero di tesserati e utenti della Federazione Rugby nel nostro Comune”.
Il presidente del Municipio Medio Ponente Fabio Ceraudo ha risposto spiegando che il percorso di confronto è in fase di avvio e che sarà costituito un gruppo di lavoro. “Fra poco ci sarà un gruppo di lavoro, portato avanti anche dalle stesse associazioni di Cornigliano. Ci sarà un percorso partecipato: oggi è arrivata la lista per la votazione finale, dopodiché ci sarà la convocazione del gruppo di lavoro per iniziare il percorso partecipativo”, ha detto Ceraudo.
Il presidente ha rivendicato la volontà di coinvolgere il territorio nelle scelte future, segnando una differenza rispetto al progetto precedente: “Come detto in passato, il territorio era stato escluso dalle scelte. Il PalaBombrini non è stato portato avanti semplicemente perché non esistevano fondi che potessero permettere quel progetto: costava oltre 20 milioni per iniziare l’opera e quasi 40 per terminarla. Si è scelto di fare un progetto non calato dall’alto, ma reale. Il parco verrà fatto con la cittadinanza”.
Ceraudo ha quindi chiarito che le decisioni non sono ancora definite e che le proposte saranno prima discusse con il territorio e poi sottoposte all’assessorato competente: “Tutte le scelte saranno oggetto di confronto con il gruppo di lavoro e poi portate all’assessorato di riferimento per essere valutate. Se c’è l’opportunità di avere società interessate che fanno presidio e danno la possibilità di controllare il territorio, secondo il mio pensiero personale, è un bene per Cornigliano”.
Uno dei punti centrali riguarda proprio il rischio che i nuovi spazi sportivi possano restare vuoti o poco utilizzati. Su questo Ceraudo ha sottolineato la necessità di progettare un’area realmente vissuta: “La preoccupazione è fare un’area sportiva vuota? Deve essere vissuta, con gente che la frequenta. Decideranno le persone di Cornigliano, ma alle persone bisogna spiegare tutto: i progetti e le opportunità per il territorio”.
Nel corso della replica, il consigliere Enrico Valli di Vince Genova ha richiamato anche il tema della partecipazione formale, ricordando l’articolo 20 dell’accordo di programma sull’area di Cornigliano. Secondo Valli, per intervenire su quelle aree non sarebbe sufficiente il solo gruppo di lavoro, ma sarebbero necessari incontri pubblici nel territorio. “Bisogna tenere conto dell’articolo 20 dell’accordo di programma, che dice che per intervenire sull’area, per parte delle proposte fatte, sono obbligatori incontri pubblici nel territorio di Cornigliano. Non basta il gruppo di lavoro, altrimenti faremo accesso agli atti”, ha detto Valli.
Ceraudo ha replicato confermando la disponibilità al confronto e annunciando anche un successivo passaggio in commissione: “Sull’accesso agli atti, ok. Sulla partecipazione, ben venga: noi la portiamo avanti in modo accalorato. Sarebbe stato bello averla anche quando eravate in maggioranza. Finiti i processi di confronto con la cittadinanza, faremo la commissione”.
Il cambio di rotta ha comportato l’abbandono del cosiddetto PalaBombrini, nonostante per la sua progettazione fosse già stato speso circa un milione di euro. La nuova impostazione, nelle intenzioni del Comune, punta su un intervento economicamente più sostenibile e più aderente alle richieste del quartiere: più verde, spazi aperti e impianti sportivi leggeri, con scelte finali da definire insieme alla comunità locale.