Archiviato il vecchio progetto del palazzetto dell’atletica indoor nelle aree retrostanti Villa Bombrini, giudicato non più coerente con le strategie dell'amministrazione, il Comune si prepara a portare avanti un intervento di rigenerazione dal valore complessivo di 10 milioni di euro che punta a restituire il quartiere alla cittadinanza attraverso il verde e lo sport di base.
I dettagli del piano sono stati resi noti dall'assessore ai Lavori Pubblici Massimo Ferrante, che ha risposto a un'interrogazione della consigliera Donatella Alfonso. L’assessore ha precisato che la porzione a ponente dell'area sarà destinata a un’estensione del parco storico di Villa Bombrini, finanziata con un milione di euro ottenuti tramite un bando regionale contro il consumo di suolo. Accanto al parco, su una superficie di 14.000 metri quadrati, sorgeranno impianti sportivi a minor impatto paesaggistico rispetto al passato: le opzioni includono un campo polivalente coperto da una struttura leggera e un campo da rugby agonistico o, in alternativa, una serie di campi attrezzati all'aperto. A completare l'assetto, 7.000 metri quadrati a sud ospiteranno i parcheggi necessari per la fruizione dell'intera zona.
Il cambio di rotta comporta l'abbandono del cosiddetto "PalaBombrini", nonostante per la sua progettazione fosse già stato speso circa un milione di euro. "L'intervento di realizzazione di un nuovo impianto sportivo di atletica indoor non risulta più allineato con la visione strategica dell'amministrazione" spiega Ferrante, sottolineando come la nuova proposta sia economicamente più sostenibile. Per la realizzazione delle opere, il Comune potrà contare sui 9 milioni di euro attualmente nelle disponibilità di Società per Cornigliano, oltre al milione di euro già garantito dal bando della Regione Liguria.
Un punto centrale del dibattito ha riguardato il metodo di attuazione dei lavori. La consigliera Alfonso ha ricordato che il recupero dell'area di Cornigliano è frutto di decenni di mobilitazione territoriale e che l'articolo 20 dell'Accordo di Programma impone che gli interventi siano decisi "di concerto tra Comune e Società per Cornigliano, con la partecipazione dei cittadini e delle realtà associative". Alfonso ha sottolineato come la restituzione di questi spazi sia un'attesa storica per i residenti, che per primi hanno lottato per la chiusura della lavorazione a caldo e la riqualificazione del quartiere.
L'assessore Ferrante ha confermato che il progetto non sarà imposto dall'alto: "Apriremo con la cittadinanza nel Municipio quello che sarà un progetto di rigenerazione assolutamente partecipata, sul modello del Parco Arduino". Secondo quanto riferito dalla Giunta, il percorso di condivisione con il territorio e con il Municipio Medio Ponente inizierà prima dell'avvio delle fasi progettuali successive, garantendo che le scelte finali sulla natura degli impianti sportivi siano frutto di un'interlocuzione fitta con la comunità locale.














