Attualità - 04 giugno 2026, 10:00

UniGe al voto per il nuovo rettore in carica fino al 2032: ecco i quattro candidati in corsa per il dopo Delfino

Si vota online dalle 9 di oggi alle 14 di domani: per chiudere la partita già al primo turno servono il quorum del 50% più uno degli aventi diritto e la maggioranza assoluta dei votanti. In campo Michele Piana, Emanuela Sasso, Nicoletta Dacrema e Antonio Uccelli

UniGe al voto per il nuovo rettore in carica fino al 2032: ecco i quattro candidati in corsa per il dopo Delfino

Si apre oggi la corsa finale per la guida dell’Università di Genova. Dalle 9 di giovedì 4 giugno alle 14 di venerdì 5 giugno si svolge, in modalità telematica, la prima votazione per l’elezione del nuovo rettore o della nuova rettrice dell’ateneo genovese per il sessennio 2026-2032.

Le candidature che sono state ammesse dal Senato accademico sono quattro: Michele Piana, professore ordinario di Analisi numerica al dipartimento di Matematica; Emanuela Sasso, professoressa ordinaria di Probabilità e Statistica matematica al dipartimento di Matematica; Nicoletta Dacrema, professoressa ordinaria di Letteratura tedesca e prorettrice vicaria; Antonio Uccelli, professore ordinario di Neurologia.

Perché la prima votazione sia valida dovrà essere raggiunto il quorum del 50% più uno degli aventi diritto. Per l’elezione, invece, servirà la maggioranza assoluta dei votanti. In caso contrario si procederà con una seconda votazione il 18 e 19 giugno e, se necessario, con ulteriori turni fino al possibile ballottaggio del 2 e 3 luglio.

La sfida si gioca su profili diversi, ma anche su parole chiave ricorrenti nei programmi: semplificazione amministrativa, qualità della didattica, ricerca, internazionalizzazione, rapporto con Genova e la Liguria, servizi agli studenti, spazi, innovazione e ruolo pubblico dell’università.

Michele Piana, nato nel 1966, è professore ordinario di Analisi numerica e ricercatore associato all’Istituto nazionale di astrofisica. Nel curriculum rivendica circa trent’anni di attività scientifica, oltre 200 pubblicazioni e un percorso costruito tra modelli matematici applicati alla salute, fisica solare e meteorologia spaziale. Sul piano gestionale è stato prorettore alla Ricerca e al Trasferimento tecnologico e prorettore alle Relazioni internazionali. Nel suo programma indica come prorettrice vicaria Chiara Calderini, docente di Tecnica delle costruzioni.

La sua idea di ateneo ruota attorno a un’università “ancorata alla rete delle università europee”, in cui “sia bello studiare e fare ricerca”. Tra gli assi del programma ci sono la semplificazione dei processi amministrativi, il rafforzamento della didattica in presenza, il miglioramento progressivo dei risultati della ricerca e il passaggio da una “città con università” a una vera “Città Universitaria”, con studenti e studentesse al centro della vita del territorio.

Emanuela Sasso punta invece su una candidatura molto legata alla conoscenza dei meccanismi interni dell’ateneo. Il suo percorso in UniGe inizia con la laurea in Matematica nel 1998 e arriva fino al ruolo di prorettrice alla Programmazione, incarico che ricopre dal 2020. Nel suo programma sottolinea di essersi occupata di programmazione strategica, bilancio, personale, Pnrr, digitalizzazione dei processi e gestione di passaggi delicati come la riduzione del Fondo di finanziamento ordinario.

Il nocciolo della sua proposta è un ateneo più coordinato, concreto e capace di trasformare le decisioni in risultati. Tra gli assi indicati ci sono didattica, ricerca, rapporto con il territorio, spazi e servizi, sistema sanitario nazionale ed Erzelli, considerato un passaggio strategico da governare in modo condiviso con Comune e Regione. Sul fronte della didattica, l’obiettivo dichiarato è ridurre la frammentazione dei percorsi, rafforzare orientamento e tutorato e rendere più chiara e sostenibile l’offerta formativa.

Nicoletta Dacrema, attuale prorettrice vicaria dell’Università di Genova, è professoressa ordinaria di Letteratura tedesca al dipartimento di Lingue e Culture moderne. Nel suo curriculum figurano anche gli incarichi di vicepresidente della Scuola di Scienze umanistiche, presidente del Sistema bibliotecario di Ateneo e della commissione per le biblioteche, oltre a una lunga attività scientifica nell’ambito della letteratura tedesca, della Mitteleuropa, della traduzione letteraria e dei processi culturali.

Il suo programma, intitolato “Noi, UniGe”, insiste sulla costruzione di un ateneo come comunità, con quattro valori caratterizzanti: identità ligure, multidisciplinarità, equilibrio tra tradizione e innovazione e valorizzazione del capitale umano. Tra i punti principali ci sono coesione, comunicazione e semplificazione, insieme a nove aree di intervento: ricerca e dottorato, formazione, internazionalizzazione, trasferimento tecnologico e della conoscenza, sistema bibliotecario, rapporto con Genova e Liguria, medicina, edilizia e risorse. Spazio anche a docenti, personale tecnico-amministrativo, studenti, servizi alla persona e sport.

Antonio Uccelli arriva alla competizione con un profilo fortemente legato alla medicina, alla neurologia e alla ricerca biomedica. Professore ordinario di Neurologia, ha ricoperto incarichi di vertice al Policlinico San Martino ed è indicato come direttore scientifico di Mnesys, il progetto nazionale sulle neuroscienze finanziato dal Pnrr e coordinato dall’Università di Genova.

Nel suo programma, “UniGe al futuro”, mette al centro l’idea di un’università come “istituzione di riferimento della nostra società”, capace di generare competenza, educazione, etica, inclusione sociale, innovazione e sostenibilità. I principi dichiarati sono appartenenza, responsabilità, trasparenza ed etica. Tra le priorità indicate figurano identità e ruolo nella società, comunità e senso di appartenenza, formazione, ricerca, terza missione, merito, attrattività, reputazione internazionale, semplificazione amministrativa e sostenibilità.

La prima votazione rappresenta dunque il primo passaggio di una partita che, salvo elezione immediata, potrebbe accompagnare l’ateneo per tutto il mese di giugno e arrivare fino all’inizio di luglio. In gioco c’è la guida dell’Università di Genova per i prossimi sei anni, in una fase segnata da grandi dossier: l’attrattività dell’ateneo, il rapporto con la città, gli studentati, il trasferimento agli Erzelli, il Pnrr e la necessità di rafforzare servizi, ricerca e qualità della vita universitaria.

F.A

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A GIUGNO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
SU