Economia - 04 giugno 2026, 17:11

Mercato Ortofrutticolo di Genova, stop agli allarmi. Confcommercio, Sgm e Feseo: "Nessuna modifica agli orari senza confronto tra le categorie"

"Ogni ipotesi di rimodulazione sarà discussa in sede associativa, tutelando il commercio di prossimità e l’equilibrio della filiera"

Mercato Ortofrutticolo di Genova, stop agli allarmi. Confcommercio, Sgm e Feseo: "Nessuna modifica agli orari senza confronto tra le categorie"

Si è svolto nella giornata del 3 giugno, presso la sede di Confcommercio Genova, un incontro convocato dal presidente Alessandro Cavo per approfondire le recenti indiscrezioni relative a una possibile rimodulazione degli orari del Mercato Ortofrutticolo all’Ingrosso di Genova Bolzaneto.

Alla riunione hanno partecipato, oltre al presidente Cavo e alla direttrice Ornella Caramella per Confcommercio Genova, Gianni Ratto per SGM - Società Gestione Mercato e Oscar Cattaneo in rappresentanza di FESEO Confcommercio, organizzazione dei dettaglianti ortofrutticoli.

L’incontro ha consentito un chiarimento importante rispetto alle preoccupazioni emerse negli ultimi giorni tra gli operatori del dettaglio ortofrutticolo, fortemente allarmati dalla prospettiva di possibili modifiche agli attuali orari di funzionamento del mercato all’ingrosso, elemento considerato essenziale per il mantenimento degli equilibri organizzativi e competitivi del commercio di prossimità cittadino.

Confcommercio Genova ha riaffermato con chiarezza il proprio ruolo di sede naturale di confronto e composizione degli interessi dell’intera filiera commerciale, sottolineando come ogni eventuale evoluzione strutturale di un tema tanto delicato debba necessariamente essere affrontata attraverso un percorso di concertazione preventivo, evitando contrapposizioni tra categorie economiche che operano all’interno della medesima rappresentanza associativa.

Nel corso dell’incontro, SGM ha precisato che il tema degli orari del Mercato Ortofrutticolo è attualmente oggetto di discussione a livello nazionale e quindi locale, chiarendo come il dibattito nato in altre importanti realtà nazionali abbia inevitabilmente generato riflessioni anche tra gli operatori genovesi. Al tempo stesso, SGM ha dichiarato che un tema di tale rilevanza deve essere affrontato e valutato da tutti i componenti della filiera, trattandosi di una materia che produce effetti diretti su una pluralità di soggetti economici e sull’organizzazione stessa della città.

È infatti emersa una piena convergenza sul principio secondo cui eventuali proposte o riflessioni future dovranno essere preliminarmente discusse e condivise nella sede di Confcommercio, riconosciuta quale luogo naturale di mediazione tra le categorie rappresentate, coinvolgendo necessariamente: grossisti ortofrutticoli, dettaglianti e negozi di vicinato, operatori ambulanti, mercati rionali e associazioni di categoria.

Particolare attenzione è stata inoltre posta alla necessità di salvaguardare il commercio di prossimità e la rete dei negozi ortofrutticoli di quartiere, che rappresentano un presidio economico e sociale fondamentale per la città. Eventuali modifiche degli orari del mercato potrebbero infatti incidere in modo significativo sull’equilibrio competitivo tra piccole imprese commerciali e operatori economicamente più strutturati, con potenziali ripercussioni sulla vitalità commerciale dei quartieri e sulla qualità del servizio reso ai cittadini.

Il presidente Alessandro Cavo ha ribadito che qualsiasi iniziativa che possa evidenziare interessi divergenti tra categorie appartenenti al sistema Confcommercio dovrà essere preventivamente approfondita in sede associativa, quale unico metodo idoneo a costruire soluzioni equilibrate, condivise e sostenibili per l’intera filiera. Fermo restando  che una questione di questa portata non può non prevedere il necessario coinvolgimento degli enti pubblici competenti.

L’esito dell’incontro viene accolto con soddisfazione dalle categorie coinvolte, che hanno preso atto delle rassicurazioni emerse e della volontà condivisa di affrontare ogni eventuale riflessione futura secondo quando concordato.

Redazione

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