"Dopo anni di sofferenza stiamo finalmente entrando nella fase in cui i cittadini potranno vedere i benefici delle grandi opere". È il messaggio lanciato dal viceministro alle Infrastrutture e ai Trasporti Edoardo Rixi, che traccia un quadro dello stato delle principali infrastrutture liguri tra Terzo Valico, rete ferroviaria, autostrade, metropolitana e aeroporto.
Secondo Rixi, Genova e la Liguria si preparano a una trasformazione profonda dal punto di vista della mobilità e della logistica. "Abbiamo aspettato queste opere per moltissimo tempo e negli ultimi anni abbiamo pagato un prezzo elevato in termini di disagi, tra cantieri autostradali, ferroviari e portuali. Adesso però iniziamo a vedere un miglioramento concreto e nei prossimi anni la Liguria avrà un forte sviluppo sia sul piano logistico sia su quello della mobilità".
Il capitolo più importante resta quello del Terzo Valico ferroviario. Il viceministro indica una tempistica ormai definita per il completamento dell'opera. "Pensiamo di terminare la realizzazione delle gallerie nella primavera del 2027. Successivamente sarà necessario completare l'armamento ferroviario e i collaudi, con l'obiettivo di avviare il servizio tra la fine del 2027 e l'inizio del 2028".
Un'infrastruttura destinata a rivoluzionare il collegamento tra il porto di Genova e il Nord Italia, soprattutto per quanto riguarda il traffico merci. "La vecchia linea dei Giovi presenta limiti importanti, soprattutto per le sagomature delle gallerie. Oggi non possiamo caricare sui treni alcuni semirimorchi che invece transitano regolarmente da altri porti italiani. Le nuove gallerie consentiranno di aumentare la capacità, migliorare le prestazioni dei convogli e trasferire una parte significativa del traffico merci dalla strada alla ferrovia".
Rixi respinge inoltre le critiche di chi sostiene che il Terzo Valico rischi di essere sottoutilizzato a causa di alcune opere ancora da completare sul versante lombardo. "Questa è una lettura sbagliata. Quando il Terzo Valico entrerà in funzione non avremo problemi di capacità sulla rete esistente. Gli ulteriori interventi serviranno ad accompagnare la crescita futura dei traffici e sono già in fase di progettazione. Intanto era fondamentale completare l'opera principale, che per anni molti ritenevano addirittura irrealizzabile".
Il viceministro ricorda le difficoltà affrontate durante gli scavi. "Abbiamo dovuto gestire problematiche geologiche molto complesse, dalla presenza di gas all'amianto fino alle forti pressioni in galleria. Sono state adottate tecnologie innovative e i costi sono aumentati rispetto alle previsioni iniziali, ma oggi siamo nella fase finale dei lavori". Nei prossimi mesi sono attesi ulteriori avanzamenti. "Entro la fine dell'anno cadranno altri diaframmi e nella primavera del prossimo anno dovremmo vedere la luce in fondo al tunnel. Sarà un passaggio simbolico ma anche concreto verso la conclusione dell'opera".
Parallelamente procedono anche gli interventi sulla rete ferroviaria urbana genovese. Entro la fine del mese si concluderanno i lavori del sestuplicamento ferroviario e, secondo il cronoprogramma illustrato da Rixi, tra settembre e ottobre entreranno in funzione ulteriori binari tra Genova Principe e Genova Brignole. Un tema sul quale il viceministro chiede però maggiore attenzione è quello del trasporto pubblico in Valpolcevera. "Mi sto impegnando personalmente per trovare una soluzione sul fronte della metropolitana di superficie. Ritengo che questo intervento debba essere affrontato prima dell'entrata in esercizio del Terzo Valico. Stiamo lavorando con Ferrovie per individuare le soluzioni necessarie perché la Valpolcevera ha bisogno di un sistema di trasporto pubblico moderno e adeguato".
Se sul fronte ferroviario si intravede la conclusione dei principali lavori, sul versante autostradale restano ancora alcuni nodi da sciogliere, in particolare lungo l'Autostrada dei Giovi. "La A7 continua a essere l'infrastruttura più problematica perché necessita di importanti adeguamenti normativi e strutturali. Si tratta di una delle autostrade più datate del Paese e gli interventi sono inevitabili".
Più incoraggianti invece le prospettive sulla A26. "Da luglio a settembre è prevista la sospensione dei cantieri e successivamente inizierà il progressivo smontaggio delle opere temporanee. L'obiettivo è completare definitivamente gli interventi entro la fine dell'inverno 2026-2027 e restituire agli automobilisti un'autostrada a tre corsie per senso di marcia senza cantierizzazioni".
Secondo Rixi, la fine dei grandi cantieri autostradali rappresenterà una svolta storica per la regione. "Dal 2027 ci aspettiamo di non avere più cantieri strutturali sulla A26. Significa tornare ad avere un collegamento efficiente con il Nord Italia, una situazione che in Liguria non ricordiamo da oltre dieci anni".
Tra le infrastrutture considerate strategiche per il futuro della regione c'è anche l'aeroporto Cristoforo Colombo. "Mi auguro che venga individuata una soluzione per l'ingresso di un socio privato. Lo scalo ha bisogno di investimenti e di un forte rilancio industriale". Una sfida che diventa ancora più importante alla luce dell'arrivo dell'alta velocità ferroviaria verso Milano. "Quando sarà possibile raggiungere Milano in circa 45 minuti, una parte dell'utenza potrebbe scegliere gli aeroporti lombardi. Per questo dobbiamo rendere il Cristoforo Colombo ancora più competitivo".
Per il viceministro, tuttavia, l'aeroporto rimane un'infrastruttura irrinunciabile. "La Liguria è una regione stretta tra mare e Appennini. Eventi meteorologici, frane o problemi alla rete stradale possono rapidamente creare situazioni di isolamento. Avere uno scalo efficiente significa garantire una connessione costante con il resto del Paese e con il mondo". Dopo anni di lavori e disagi, Rixi vede dunque una prospettiva diversa per la Liguria. "Dire che abbiamo completato tutto sarebbe falso. Ma possiamo dire che gli impegni presi stanno diventando realtà. Dopo anni di difficoltà, i dati e lo stato di avanzamento delle opere ci consegnano finalmente elementi concreti di ottimismo per il futuro della mobilità ligure".






