Attualità - 05 giugno 2026, 12:00

Valpolcevera, il nuovo semaforo manda in tilt la viabilità: code chilometriche fino a Rivarolo

I comitati di quartiere denunciano la mancata sincronizzazione degli impianti e l'impatto della ciclabile. Il Municipio avvia le verifiche con i tecnici per correggere i tempi

Foto Facebook Antonio Ernesto Rossi

Foto Facebook Antonio Ernesto Rossi

Da due giorni un nuovo semaforo attivato all'altezza del ponte Divisione alpina cuneense e via Nostra Signora della Guardia, in Valpolcevera, sta creando code chilometriche lungo via Polcevera e le vie limitrofe, con ripercussioni che questa mattina si sono estese fino a Rivarolo e oltre il ponte sul fiume. A denunciare la situazione è Luciano Giorgi, del Coordinamento Comitati dell'Alta Valpolcevera, che da anni segue le vicende della viabilità locale. Il problema non nasce dal semaforo in sé, ma da una serie di scelte che si sommano: "Già il posizionamento ci faceva storcere il naso mesi fa. La pista ciclabile realizzata in quella zona interrompe il percorso proprio in corrispondenza del ponte, e se si voleva davvero completarla, andava previsto un attraversamento sul ponte stesso, con un semaforo a chiamata, non un impianto a ciclo continuo che ferma centinaia di veicoli". Il coordinamento aveva proposto esattamente questo: un semaforo sul ponte, attivabile solo al passaggio di ciclisti o pedoni, che avrebbe potuto fare da "polmone" senza bloccare il flusso veicolare prima ancora dell'attraversamento.

A complicare ulteriormente la situazione, la presenza di altri due semafori nell'arco di poco più di 200 metri: uno alla fine di via Polonio, recentemente passato da chiamata pedonale a ciclo fisso continuo, e uno nei pressi di Multa. I tre impianti non sono sincronizzati tra loro, con il risultato che quando uno diventa verde, quello successivo è già rosso: "Passano cinque o sei macchine alla volta - racconta Giorgi - è un macello". In prossimità del semaforo di Murta, poi, la carreggiata si allarga, ma la presenza frequente di autobus e mezzi pesanti in attesa di svoltare sul ponte crea un tappo che blocca anche i veicoli in transito dritto.

Un nodo strutturale su cui il coordinamento lancia l'allarme da tempo: "Hanno ristretto le corsie per fare la ciclabile, hanno messo semafori ovunque, e nel frattempo i camion aumentano. Con il Terzo Valico che entrerà in funzione nel 2027 e un deposito Esselunga previsto nell'ex area Mira Lanza, stiamo parlando di altri 200-250 mezzi pesanti al giorno su una strada già al limite. Alle 7:30 di mattina dal solo nodo di Pontedecimo transitano quasi 10.000 veicoli provenienti da Campomorone, Langasco, Cravasco, Ceranesi. Se continuiamo così, la paralisi è matematica".

Sul fronte istituzionale, il consigliere comunale Enrico Vassallo conferma di aver ricevuto diverse segnalazioni e sottolinea come il presidente del Municipio V, Michele Versace, si sia attivato immediatamente. "Tengo a evidenziare che il presidente Michele Versace era già al lavoro nella serata di ieri, in contatto con cittadini e comitati, per raccogliere le criticità, fornire aggiornamenti e dimostrare concretamente che queste problematiche vengono seguite con attenzione, in continuità con un lavoro quotidiano di ascolto che viene portato avanti da mesi".

"Per quanto riguarda la nuova regolazione semaforica, siamo già al lavoro con l’assessorato alla Mobilità e con i tecnici per verificare le criticità emerse e valutare gli opportuni correttivi. È una fase iniziale e siamo convinti che gli interventi necessari possano contribuire a migliorare la fluidità del traffico".

Vassallo allarga poi il ragionamento alle criticità più generali della vallata: "Comprendo perfettamente le preoccupazioni espresse dai comitati. Molte delle problematiche oggi segnalate, dalla pista ciclabile alle modifiche viabilistiche dell’area di Via Polonio, fino alle ricadute legate ai nuovi insediamenti logistici, derivano da scelte e progettazioni ereditate dalla precedente amministrazione, rispetto alle quali abbiamo espresso più volte perplessità e richiesto correttivi. Sono situazioni che oggi producono effetti concreti sul territorio e che noi stessi, come residenti della Valpolcevera, viviamo ogni giorno".

"Questo però non significa alzare le spalle. Al contrario, significa affrontare con serietà problemi che non abbiamo scelto ma che abbiamo il dovere di gestire. Per questo continueremo a confrontarci con i cittadini, con i comitati e con tutti i soggetti coinvolti, raccogliendo osservazioni e proposte. Le criticità sono evidenti, ma la strada per risolverle passa dal dialogo e dalla collaborazione, non dall’indifferenza".

Il consigliere richiama infine l’attenzione anche sulla situazione di via Semini: "Anche questa mattina abbiamo avuto un importante confronto costruttivo con la Polizia locale. Non è un problema semplice: è evidente che non si possa pensare di avere ogni giorno una pattuglia fissa in Via Semini solo per evitare la sosta dei bilici in attesa di accedere al cantiere del Terzo Valico. Tuttavia, la situazione ha creato troppi disagi alla circolazione e preoccupazioni per la sicurezza. Proprio per questo continueremo, insieme al Municipio V, a cercare e individuare soluzioni concrete, anche con il supporto della Polizia locale, mettendo al centro le difficoltà dei cittadini e l’obiettivo di arrivare il prima possibile a una soluzione definitiva".

Sul tema dei disagi è intervenuto il consigliere comunale della Lega Alessio Bevilacqua, che già in passato ha avuto posizioni critiche sul cantiere della ciclopedonale "SuperlaValle": "Da ieri tanti concittadini, autisti del trasporto pubblico e residenti della zona di Bolzaneto mi hanno indicato i forti disagi legati all'accensione dell'impianto semaforico situato all'incrocio tra il Ponte alla Divisione Alpina Cuneense e Via Nostra Signora della Guardia. Rispetto a questa grave situazione ho presentato per il prossimo Consiglio Comunale di martedì 9 giugno una interrogazione per chiedere riscontro all'Assessore competente di quali azioni ha intenzione di mettere in atto l'amministrazione a fronte dei disagi subiti dall'attivazione del semaforo La situazione disagi sulla mobilità deve essere affrontata a 360 gradi con scelte di coraggio. Ci sono troppe situazioni che da mesi denuncio personalmente tra cantieri e scelte inopportune per una vallata che merita risposte, non continui aggravi".

Chiara Orsetti

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